L’ottava edizione delle Giornate Diabetologiche dalla Terra di Alcmeone e Pitagora si prepara a trasformare Crotone nel centro nevralgico del dibattito scientifico sulla malattia metabolica.
L’evento, in programma dal 28 al 30 maggio 2026, rappresenta un momento di confronto cruciale per la comunità medica, focalizzandosi su complicanze severe e nuove opportunità terapeutiche. Il programma scientifico prevede l’approfondimento di tematiche complesse quali il piede diabetico, l’obesità, la disfunzione erettile e la gestione del diabete in gravidanza, offrendo una panoramica completa sulle sfide cliniche attuali.
Esperti a confronto e il ruolo della tecnologia
La manifestazione, curata dalla direzione scientifica del dottor Salvatore Pacenza, primario di Diabetologia dell’ASP di Crotone, vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama diabetologico nazionale e internazionale. Al centro dei lavori non vi sarà solo l’analisi dei casi clinici, ma anche un focus determinante sull’integrazione della tecnologia digitale nella ricerca e nell’assistenza quotidiana dei pazienti. L’innovazione tecnologica si conferma infatti un pilastro fondamentale per migliorare la qualità della vita di chi convive con questa patologia debilitante, permettendo un monitoraggio più preciso e trattamenti personalizzati.
La Calabria come polo di avanguardia nella prevenzione
Il congresso assume un valore particolare nel contesto regionale, dove i dati sulla diffusione della malattia richiedono un’attenzione costante e strategie d’intervento mirate. La Calabria si posiziona ai vertici per prevalenza di casi, rendendo la missione dei clinici locali particolarmente complessa ma essenziale. Attraverso questo appuntamento, la regione punta a consolidare il proprio ruolo di territorio attento alla salute pubblica e proattivo nella divulgazione scientifica.
“La Calabria, anche grazie alle giornate diabetologiche sta dimostrando di essere una regione all’avanguardia, sensibile ai temi della salute – afferma il dr. Pacenza, direttore scientifico del congresso internazionale – continueremo ad accendere un faro su una malattia che nella nostra regione è sempre più diffusa”.



