Il castello normanno-svevo di Santa Severina, che da secoli domina la vallata del Neto, si prepara a diventare il fulcro di una ricostruzione storica che riporta l’orologio al 1444. Venerdì 1° maggio, in occasione della nona edizione della Festa Medievale, il borgo mette in scena l’anno in cui Re Alfonso V d’Aragona giunse nel centro calabrese dopo aver consolidato il proprio potere sul Regno di Napoli. L’evento trasforma le strade e le piazze in un palcoscenico a cielo aperto, dove la storia di potere e diplomazia dell’epoca aragonese viene rievocata attraverso un programma che coinvolge l’intera giornata.
La regia della manifestazione è curata dalla Pro Loco Siberene APS, con il coordinamento artistico di Monica Vescovi e Marzio Faleri e la supervisione storica del professor Giuseppe Barone. La narrazione si sviluppa tra vicoli illuminati e atmosfere d’altri tempi, coinvolgendo numerosi gruppi di figuranti e artisti provenienti da diverse realtà associative.
Il programma della mattinata e il corteo storico
Le attività hanno inizio alle 10 presso il fossato del castello, con l’apertura affidata alla figura del Giullarjocoso, incaricato di introdurre l’evento e l’imminente arrivo del sovrano. Alle 11, il Corteo Storico parte dal maniero per dirigersi verso Piazza Campo. Alla sfilata partecipano sbandieratori, figuranti locali e i Trombonieri Senatore.
Il cuore del borgo si anima intorno a mezzogiorno con una serie di esibizioni che spaziano dalla musica dei Tamburini di Santa Severina alle coreografie degli Sbandieratori e musici dello Stato di Diano. La piazza ospita inoltre le performance delle Sirene del Nilo, i combattimenti di Regia Medievalis e l’antica arte della falconeria con i Falconieri del Re, accompagnati dalle note di Sinafe Medieval, le Trischine e la presenza scenica della Dama della Luna.
La rievocazione del privilegio regale
Il momento culminante della manifestazione ha luogo nel pomeriggio. Alle 16, un secondo corteo composto dai figuranti di Santa Severina muove dal castello per accogliere l’esercito di Re Alfonso d’Aragona. I Trombonieri Senatore eseguono le proprie manovre nel fossato prima di scortare il sovrano verso Piazza Campo, dove il Mastro Giurato ne annuncia ufficialmente l’ingresso.
Alle 17 si svolge la cerimonia centrale: la proclamazione dei privilegi concessi dal monarca aragonese alla comunità di Santa Severina. Ogni punto del documento storico viene rievocato dinanzi al pubblico, seguito da un nuovo ciclo di spettacoli che vede protagonisti tutti i gruppi d’arme, di danza e di musica. La chiusura delle attività pomeridiane è affidata, alle 19.45, a una esibizione finale dei Trombonieri Senatore.
Spettacoli di fuoco e animazione serale
La festa prosegue anche dopo il tramonto. Alle 21, le Sirene del Nilo mettono in scena uno spettacolo di fuoco, elemento suggestivo che segna la transizione verso la parte conclusiva della serata. Contemporaneamente, l’animazione della Taverna Medievalis è affidata al gruppo Regia Medievalis, che intrattiene i presenti tra musica e ambientazioni storiche.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Santa Severina e organizzata dalla Pro Loco Siberene APS, vede il supporto della Cooperativa Aristippo, dell’Associazione Anastasis e di numerosi volontari locali impegnati nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale del borgo.



