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Guardia Costiera di Crotone, sequestro di pescato non tracciato durante i controlli sulla filiera

La Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone prosegue con determinazione l’attività di vigilanza lungo la filiera della pesca, operando per assicurare il pieno rispetto delle normative che regolano la commercializzazione dei prodotti ittici. L’obiettivo principale resta la tutela della salute pubblica e la salvaguardia della legalità in un settore strategico per il territorio.

L’operazione congiunta nel Comune di Crotone

Nel quadro di queste attività di monitoraggio, i militari della Guardia Costiera hanno effettuato una serie di verifiche mirate nel territorio comunale di Crotone, avvalendosi del supporto della Polizia locale. L’intervento si è focalizzato sulla vendita al dettaglio, con un’attenzione specifica all’adempimento degli obblighi di tracciabilità, fondamentali per garantire la trasparenza sull’origine del pescato destinato ai consumatori.

Sequestro e sanzioni per violazione delle norme sulla tracciabilità

Nel corso dell’ispezione è stato individuato un venditore ambulante intento a commercializzare 28 chilogrammi di prodotti ittici di varie specie. Gli accertamenti hanno rivelato la totale assenza di documentazione idonea ad attestare la provenienza legale della merce esposta. Di conseguenza, il pescato è stato immediatamente posto sotto sequestro.

A causa della mancanza dei requisiti di tracciabilità prescritti dalla legge, che rendeva il prodotto potenzialmente rischioso per il consumo umano, si è proceduto alla sua successiva distruzione. Al responsabile della violazione è stata inflitta una sanzione amministrativa di 1.500 euro.