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Maltempo nell’Alto Ionio cosentino, la Regione chiede lo stato di calamità naturale per il comparto agricolo

Il comparto agricolo dell’Alto Ionio Cosentino prova a rialzarsi dopo l’ondata di maltempo che ha colpito l’area all’inizio del mese. La Giunta regionale della Calabria ha infatti approvato la richiesta formale per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, circoscrivendo l’intervento specificamente ai danni subiti dalle aziende del settore primario durante gli eventi meteorologici avversi del 1° aprile 2026.

La delibera della Giunta e il sostegno alle imprese

Il provvedimento, formalizzato con la delibera numero 184 dello scorso 22 aprile, punta ad attivare le procedure necessarie presso il Governo nazionale per lo stanziamento di fondi emergenziali. Le violente precipitazioni e il vento che hanno sferzato il territorio hanno causato pesanti ripercussioni sulle attività produttive, compromettendo raccolti e infrastrutture aziendali in diversi comuni della zona. La documentazione tecnica allegata all’atto evidenzia una situazione di forte sofferenza per gli imprenditori locali, già messi alla prova da una stagione climatica instabile.

L’impegno istituzionale per la ripresa del territorio

L’amministrazione regionale ha sottolineato l’importanza di un intervento rapido per garantire la continuità produttiva di un’area a forte vocazione agricola. In merito all’iniziativa, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha fornito precisazioni sulla strategia adottata per supportare il territorio.

“Siamo intervenuti con tempestività – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – per dare una risposta concreta agli imprenditori agricoli dell’Alto Ionio duramente colpiti dagli eventi del 1° aprile. Questa richiesta rappresenta un passaggio fondamentale per ottenere le risorse necessarie a sostenere il settore e accompagnare le aziende nel percorso di ripresa”.

Il prossimo passaggio istituzionale spetterà ora ai ministeri competenti, che dovranno valutare l’entità dei danni rilevati e decretare il riconoscimento dello stato di calamità, permettendo così l’erogazione dei contributi e l’applicazione delle agevolazioni previste per le zone colpite da eventi eccezionali.