Il disegno del nuovo ospedale di Cosenza è ormai definitivo: l’opera, come abbiamo già anticipato da giorni, sorgerà ufficialmente ad Arcavacata, nel Comune di Rende, creando un asse funzionale con il campus dell’Università della Calabria e la facoltà di Medicina. La scelta dell’area, confermata dal Presidente Roberto Occhiuto, sposta il baricentro sanitario regionale verso l’ateneo, integrando didattica e assistenza in un sistema che richiederà un profondo potenziamento della viabilità e delle infrastrutture di emergenza.
L’ultimo passo amministrativo riguarda l’affidamento della verifica del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, un tassello indispensabile per garantire la cantierabilità dell’opera prima dell’invio dei documenti all’Inail. Il servizio di controllo tecnico è stato assegnato a un pool di società composto da Bureau Veritas Italia, Rina Check, Conteco Check e No Gap Control, per un importo di circa 2,3 milioni di euro. Questa operazione certifica la solidità di un investimento complessivo che prevede 349 milioni di euro per il nuovo hub e 45 milioni per la Cittadella della Salute, con una strategia basata su lotti funzionali per ottimizzare tempi e coperture finanziarie.
Il successo dell’intervento dipenderà dalla capacità di coordinare i costi con le opere esterne, poiché una struttura da 180mila metri quadrati necessita di collegamenti stradali e reti tecnologiche di altissimo livello. In quest’ottica, la Conferenza dei Servizi decisoria, slittata al 19 maggio 2026, sarà il momento verità per armonizzare i pareri tecnici degli enti coinvolti, incluso il Comune di Rende e i gestori dei sottoservizi, evitando che criticità progettuali si trasformino in blocchi del cantiere.
Parallelamente alla costruzione del nuovo polo, si apre la delicata questione della transizione dall’ospedale Annunziata. Il passaggio delle attività verso Arcavacata dovrà essere programmato con estrema cura per non interrompere la continuità delle cure. Se da un lato il nuovo hub garantisce innovazione, dall’altro le istituzioni saranno chiamate a mantenere servizi sanitari efficienti nel centro urbano di Cosenza, rispondendo alle necessità dei pazienti fragili e degli anziani legati allo storico presidio cittadino.



