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Lezione di senso civico a Lamezia: medico ripristina il defibrillatore pagando di tasca propria

Il presidio salvavita situato sul lungomare Falcone Borsellino a Lamezia Terme è tornato ufficialmente operativo. Si tratta di un punto di fondamentale importanza per la sicurezza e la tutela della salute di cittadini e visitatori, specialmente in un’area caratterizzata da un elevato afflusso di persone. La riattivazione dello strumento restituisce piena funzionalità a un dispositivo essenziale per la gestione delle emergenze cardiache in una zona particolarmente frequentata.

L’intervento personale del dottor Colangelo

Il ripristino del defibrillatore è stato reso possibile dall’impegno diretto del dottor Colangelo, cardiologo originario di Lamezia Terme che vive e opera in Campania. Nonostante la distanza, il medico mantiene un legame profondo con la propria terra d’origine, ricoprendo anche il ruolo di presidente onorario dell’Associazione Calabria Cardioprotette.

Dopo i ripetuti appelli rivolti alle amministrazioni locali affinché si provvedesse alla manutenzione e alla riattivazione del dispositivo, Colangelo ha scelto di intervenire personalmente. Partendo da Cava de’ Tirreni, città in cui risiede, il professionista si è recato sul posto per ripristinare il funzionamento del presidio, sostenendo direttamente la spesa necessaria di 90 euro. Un contributo concreto che mette fine a un periodo di inattività dello strumento salvavita.

Le dichiarazioni sulla responsabilità civica

Il dottor Colangelo ha voluto sottolineare come l’azione sia nata da un sentimento di appartenenza e dal desiderio di rendersi utile per la collettività.

“Non voglio ringraziamenti per quello che ho fatto, perché è stato un gesto naturale, nato dall’amore per la mia città. Quando si può fare qualcosa di utile per la propria comunità, non bisogna aspettare, bisogna agire. Le istituzioni sono importanti, ma ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare la differenza. Lamezia Terme è e resterà sempre nel mio cuore. Qui ci sono le mie radici, la mia famiglia, i miei ricordi. E le proprie origini non si dimenticano mai”, ha dichiarato il cardiologo durante l’intervento.

La cultura della prevenzione e della sicurezza

L’iniziativa evidenzia come il senso civico e l’attenzione per il territorio possano tradursi in interventi rapidi ed efficaci. La presenza di un defibrillatore funzionante sul lungomare rappresenta un passo avanti nella promozione della cultura della cardioprotezione. Azioni di questo tipo contribuiscono a rafforzare la sicurezza urbana, sensibilizzando al contempo l’opinione pubblica sull’importanza di disporre di strumenti operativi e pronti all’uso in caso di necessità improvvisa.