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Elezioni Ingegneri Cosenza: la Lista OIC contesta la regolarità del voto. «Nessun avallo dal CNI, parità di condizioni violata»

Clima teso per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza. La lista “Opportunità Innovazione Connessione” (OIC) interviene con fermezza per smentire le interpretazioni del Consiglio uscente circa il parere del CNI, ribadendo come l’autorità nazionale non abbia affatto validato le procedure elettorali, rimettendo ogni decisione finale al Ministero della Giustizia.

Al centro della disputa, il presunto vantaggio cronologico ottenuto dai consiglieri uscenti: secondo la Lista OIC, le candidature degli uscenti sarebbero state presentate in quel “limbo” temporale tra la pubblicazione dell’avviso sul sito e l’invio delle PEC agli iscritti, garantendo loro una posizione prioritaria sulla scheda elettorale a scapito della trasparenza e della parità di accesso per tutti i professionisti.

La nota della Lista OIC

In un comunicato ufficiale diffuso in data odierna, i rappresentanti della lista OIC hanno voluto ristabilire quella che definiscono la “corretta interpretazione” dei fatti:

«In merito alla nota del CNI (prot. 4967/2026) — si legge nel documento — intendiamo smentire le fuorvianti affermazioni della lista espressione del Consiglio uscente. Il Consiglio Nazionale ha chiarito che ogni interpretazione ufficiale è di competenza del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Università e della Ricerca, e non del CNI, il quale può soltanto limitarsi a fornire un parere non vincolante».

La contestazione entra poi nel merito tecnico della procedura di convocazione. Secondo la lista sfidante, la sequenza temporale delle comunicazioni avrebbe creato una disparità ingiustificata:

«Occorre che l’avviso di convocazione debba essere prima inviato a mezzo PEC e poi pubblicato sul sito. Invece, per come si evince dalla richiesta di parere, i consiglieri uscenti hanno deliberato l’avviso alle 17:38 e subito dopo hanno presentato la propria candidatura, sfruttando il tempo intercorso prima dell’invio delle PEC agli altri iscritti (avvenuto solo alle 18:21) per posizionarsi primi nella scheda elettorale».

Richiesta di accesso agli atti e auspicio di trasparenza

Di fronte a queste incongruenze, la Lista “Opportunità Innovazione Connessione” ha già annunciato i prossimi passi legali:

«Abbiamo avanzato una istanza di accesso agli atti e andremo avanti con determinazione, attendendo, ove necessario in sede di reclamo, che si faccia chiarezza. Il nostro auspicio resta la trasparenza: l’Ordine deve curare le necessità di tutti gli iscritti, in particolare di chi non partecipa al suo governo».

Il comunicato si chiude con un appello alla categoria: «Buon voto a tutti», segno che, nonostante il ricorso alle autorità competenti, la battaglia per il cambiamento si giocherà fino all’ultimo voto nelle urne.