Si è chiusa ufficialmente in data odierna la fase di ricezione delle offerte per la gara indetta da Invitalia, segnando l’avvio di un’operazione di portata storica per l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme. Grazie a una sinergia tra fondi pubblici e iniziativa privata, lo scalo beneficerà di un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro destinato alla riqualificazione delle infrastrutture di terra.
Il piano di ammodernamento, attuato nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS Volare), si muove su due binari paralleli: il potenziamento della viabilità stradale e la gestione avanzata delle aree di sosta.
Un nuovo sistema di accesso
L’Amministratore Unico di SACAL S.p.A., Marco Franchini, ha accolto con favore la chiusura della gara: “Stiamo realizzando una trasformazione radicale. Dotiamo Lamezia Terme di un sistema di accessi fluido e tecnologico, capace di assorbire in maniera ordinata i crescenti flussi di passeggeri.”
Nello specifico, i quadri economici prevedono:
-
Viabilità CIS (9,1 milioni di euro): Finanziati con fondi pubblici, i lavori riguarderanno la revisione dei flussi stradali con l’inserimento di 3 nuove rotatorie, un nuovo tronco stradale, opere idrauliche e la sistemazione dell’area dedicata al rent-a-car.
-
Project Financing (6 milioni di euro): Un investimento privato focalizzato sull’ampliamento del parcheggio P2, l’installazione di sistemi di automazione di ultima generazione (lettura targhe, telepedaggio) e piattaforme di booking online.
Chiarimenti sulla sostenibilità economica
In merito ad alcune indiscrezioni di stampa su presunte perdite economiche legate alla concessione ventennale, SACAL ha diffuso dati ufficiali per ristabilire la realtà dei fatti. Contrariamente alle ipotesi di una redditività storica da 2,5 milioni annui, i dati del 2024 confermano ricavi per circa 2,45 milioni di euro, che diventano 2 milioni al netto dei costi operativi (personale, manutenzione, TARI e servizi).
Il confronto tra i due modelli di gestione su base ventennale è netto:
-
Gestione Diretta: Avrebbe generato circa 40 milioni di euro in 20 anni.
-
Project Financing: Prevede canoni per oltre 52 milioni di euro, a cui si aggiungono i 6 milioni di investimenti infrastrutturali a carico del privato e il trasferimento del rischio industriale al concessionario.
L’operazione garantisce quindi un vantaggio economico superiore di circa 19 milioni di euro rispetto al passato, confermandosi come un risultato industriale d’eccellenza sia per il gestore aeroportuale che per l’azionista pubblico.



