L’attività della Squadra Mobile di Reggio Calabria ha portato al sequestro di diverse armi e centinaia di munizioni all’interno di alcuni complessi di edilizia popolare.
L’operazione è scattata in seguito a una serie di monitoraggi condotti nelle zone di Borgata Giardini e del Calopinace, aree già segnalate come possibili punti di incontro per individui noti alle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno concentrato le ispezioni su edifici e abitazioni apparentemente in stato di abbandono, sospettando che tali locali potessero essere utilizzati come depositi per materiale illecito.
Il ritrovamento delle armi e delle munizioni
Durante una delle perquisizioni, il personale della Polizia di Stato ha individuato uno zaino nascosto all’interno di un armadietto in un appartamento disabitato. Al suo interno erano custoditi due fucili a canne mozze, un fucile modificato per consentire il tiro a raffica, una pistola e circa 200 cartucce di differente calibro. Secondo quanto emerso dai primi rilievi, le armi presentavano la matricola abrasa, ma risultavano in ottimo stato di conservazione e pienamente efficienti.
Le indagini e gli accertamenti tecnici
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica hanno avviato una serie di approfondimenti tecnici e balistici sul materiale sequestrato. L’obiettivo degli inquirenti è duplice: risalire alla provenienza dell’arsenale e verificare se i fucili o la pistola siano stati impiegati in recenti fatti di sangue o altri episodi criminosi avvenuti sul territorio. Le verifiche proseguono per identificare i soggetti che avevano la disponibilità dei locali e delle armi.



