La Regione Calabria compie un passo decisivo verso l’abbattimento delle barriere che limitano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
Attraverso il progetto Concilia, inserito nella programmazione regionale PR Calabria Fesr Fse+ 2021/2027, l’amministrazione ha stanziato una dotazione finanziaria complessiva di 7.030.167,75 euro. I fondi, distribuiti sulle annualità 2025, 2026 e 2027, mirano a trasformare le difficoltà quotidiane in opportunità di crescita e serenità professionale.
“Supportare le donne calabresi non è solo un dovere istituzionale, ma una priorità assoluta del nostro progetto di civiltà e crescita regionale”, ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface. “Vogliamo trasformare le sfide del quotidiano in opportunità di autonomia e serenità professionale, rispondendo con i fatti e con risorse concrete a chi chiede impegni tangibili per la parità di genere”.
Prime risposte operative e voucher per l’annualità 2025
L’operatività del piano è già entrata nel vivo con la definizione dei voucher per l’anno 2025. Per questa prima fase sono stati impegnati 3.500.000 euro, permettendo di accogliere 737 domande ammissibili presentate da lavoratrici e lavoratori. Questo supporto diretto è pensato per facilitare la gestione dell’equilibrio tra gli impegni professionali e le necessità della vita privata.
L’assessore Straface ha sottolineato come la conciliazione rappresenti lo snodo critico per l’occupazione femminile, aggiungendo che gli uffici sono già impegnati nella preparazione dell’avviso per la seconda finestra del 2026, con l’intento di garantire continuità e certezza del supporto per l’intero triennio.
Servizi e assistenza per minori e persone con disabilità
Il progetto Concilia si caratterizza per una vasta gamma di servizi acquistabili tramite i voucher. Le risorse possono essere utilizzate per il supporto a minori di 18 anni, includendo baby-sitting, baby-parking, centri di aggregazione e attività estive. Una parte significativa degli interventi è rivolta anche al potenziamento dell’apprendimento, con lezioni individuali e tutor specializzati per la neurodiversità.
Parallelamente, il piano dedica grande attenzione alla non autosufficienza e alla disabilità. I beneficiari possono accedere a servizi di assistenza domiciliare, infermieristica e al supporto di figure come i badanti, oltre all’utilizzo del taxi sociale per il trasporto e l’accompagnamento. Sono inoltre finanziati centri socio-terapeutici specifici per le necessità dei familiari a carico.
“Ogni donna calabrese costretta a scegliere tra lavoro e famiglia rappresenta una perdita di talento che il nostro territorio non può più permetterci”, ha concluso Straface. “Stiamo costruendo un sistema di welfare che non offre semplici sussidi, ma strumenti reali di libertà: un aiuto che arriva nelle case e nelle vite dei cittadini, dimostrando che la nostra Regione è un laboratorio di innovazione sociale e di reale parità”.
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