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Elezioni comunali in Calabria: seggi aperti in 79 comuni

È scattato l’appuntamento con le urne in Calabria. Da questa mattina, domenica 24 maggio 2026, i cittadini di 79 comuni della regione sono chiamati a rinnovare i propri consigli comunali e a scegliere il nuovo sindaco.

I seggi restano aperti oggi dalle 7:00 alle 23:00 e domani, lunedì 25 maggio, dalle 7:00 alle 15:00. Per esprimere la propria scelta è necessario presentarsi al proprio seggio elettorale muniti di tessera elettorale e di un documento d’identità valido.

La consultazione elettorale coinvolge cinque centri con popolazione superiore ai 15mila abitanti: i due capoluoghi di provincia Reggio Calabria e Crotone, le città cosentine di Castrovillari e San Giovanni in Fiore, e la città reggina di Palmi.

Le sfide nei due capoluoghi

L’attenzione politica è focalizzata principalmente sulle due città capoluogo, dove l’elezione si gioca su coalizioni articolate e sfide dirette.

Crotone

Nella città pitagorica il sindaco uscente Vincenzo Voce cerca la riconferma, sostenuto da una coalizione di cinque liste: Forza Italia, Crescere Insieme, Valorizziamo Crotone, Progetto in Comune e Libertà e Democrazia.

A sfidarlo ci sono tre candidati:

  • Giuseppe Trocino: appoggiato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Per la Nostra Crotone e Crotone Città Futura.

  • Fabrizio Meo: sostenuto dalla lista Meo il Sindaco-Diritti e Salute.

  • Vito Barresi: in corsa con la lista Barresi Sindaco.

Reggio Calabria

Sullo Stretto la partita principale vede il confronto tra centrosinistra e centrodestra, affiancati da altre realtà civiche:

  • Domenico Battaglia: sostenuto da Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Casa Riformista, Battaglia Sindaco, Reset e La Svolta.

  • Francesco Cannizzaro: appoggiato da un’ampia coalizione che schiera Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Azione, Alternativa Popolare, Cannizzaro Sindaco, Insieme si Può, Ogni Giorno Reggio Calabria, Reggio Calabria Protagonista e Reggio Calabria Futura.

Completano il quadro dei candidati a Reggio:

  • Eduardo Lamberti Castronuovo: supportato dalle liste Polo Civico Cultura e Legalità e Reggio Calabria Normale.

  • Saverio Pazzano: sostenuto dal movimento La Strada.

La mappa del voto negli altri 77 comuni

Oltre ai due capoluoghi, la tornata elettorale interessa altri 77 centri minori distribuiti nelle cinque province calabresi:

  • Nel Catanzarese (16 comuni): Amaroni, Belcastro, Borgia, Cerva, Davoli, Jacurso, Maida, Marcedusa, Martirano, Miglierina, Montauro, Olivadi, San Pietro a Maida, Soveria Simeri, Torre di Ruggiero e Vallefiorita.

  • Nel Cosentino (36 comuni): Oltre alle grandi città di Castrovillari e San Giovanni in Fiore, si vota a Acri, Aiello Calabro, Alessandria del Carretto, Altomonte, Amendolara, Belmonte Calabro, Bocchigliero, Calopezzati, Cariati, Casali del Manco, Cerisano, Cleto, Cropalati, Falconara Albanese, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Longobardi, Luzzi, Marano Marchesato, Nocara, Paola, Pietrapaola, Praia a Mare, Roggiano Gravina, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Lorenzo del Vallo, San Lucido, San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro, Saracena, Scala Coeli, Trebisacce e Verbicaro.

  • Nel Crotonese (4 comuni): Cirò Marina, Cutro, Pallagorio e Strongoli.

  • Nel Reggino (23 comuni): Oltre a Palmi, urne aperte a Bagnara Calabra, Bovalino, Calanna, Campo Calabro, Caraffa del Bianco, Caulonia, Gerace, Gioiosa Ionica, Grotteria, Mammola, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, Palizzi, Placanica, Portigliola, San Lorenzo, San Procopio, Sant’Agata del Bianco, Scilla, Staiti e Terranova Sappo Minulio.

  • Nel Vibonese (5 comuni): Filadelfia, Francavilla Angitola, Joppolo, Spilinga e Zambrone.

Guida al voto: come esprimere la preferenza

Le modalità di voto cambiano sensibilmente a seconda delle dimensioni demografiche del comune di residenza.

Nei comuni sotto i 15.000 abitanti

Il sistema è a turno unico. Sulla scheda elettorale è sufficiente tracciare un unico segno sul simbolo della lista prescelta. Questo gesto assegna automaticamente il voto sia alla lista dei consiglieri sia al candidato sindaco a essa collegato. Viene eletto il candidato che ottiene anche un solo voto in più rispetto agli avversari.

Nei comuni sopra i 15.000 abitanti (inclusi Reggio e Crotone)

In questi centri si applica il sistema maggioritario a doppio turno. Per essere eletti subito al primo turno è necessario raggiungere la maggioranza assoluta (50% più uno dei voti validi). Se nessuno ci riesce, si tornerà a votare per il ballottaggio il 7 e 8 giugno, dove vincerà chi ottiene la maggioranza relativa.

Nelle città più grandi l’elettore ha a disposizione quattro opzioni di voto:

  • Solo per il sindaco: tracciando un segno sul nome del candidato sindaco (il voto non si estende alle liste collegate).

  • Per il sindaco e una lista collegata: tracciando un segno sul nome del candidato e uno sul simbolo di una delle liste della sua coalizione.

  • Solo per una lista: barrando il simbolo della lista. In questo caso, il voto si estende automaticamente anche al candidato sindaco collegato.

  • Voto disgiunto: è possibile barrare il nome di un candidato sindaco e, contemporaneamente, scegliere una lista legata a un candidato sindaco diverso.

Regola per le preferenze dei consiglieri: Si possono indicare fino a due cognomi accanto al simbolo della lista. Se si esprimono due preferenze, si applica la parità di genere: devono essere obbligatoriamente un uomo e una donna della stessa lista. In caso contrario (due uomini o due donne), la seconda preferenza viene annullata.

Come vengono assegnati i seggi: sbarramento e premio

A Crotone e a Reggio Calabria il Consiglio Comunale è composto da 32 seggi. La ripartizione, calcolata con il metodo proporzionale D’Hondt, segue criteri precisi per garantire stabilità amministrativa e rappresentanza:

  • Soglia di sbarramento (3%): Partecipano al riparto dei seggi solo le liste che ottengono almeno il 3% dei voti validi a livello comunale. Le liste sotto questa soglia rimangono escluse dal Consiglio, anche se la loro coalizione complessiva dovesse vincere.

  • Premio di maggioranza (60%): Per assicurare la governabilità, alla coalizione o alla lista del sindaco vincitore viene garantito il 60% dei seggi, cioè 19 seggi su 32.

  • La minoranza (40%): I restanti 13 seggi vengono distribuiti proporzionalmente tra le liste di opposizione che hanno superato lo sbarramento. Il primo seggio di ciascuna coalizione di minoranza spetta di diritto al candidato sindaco non eletto di quella stessa coalizione.