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Aree protette e approdi leggeri, i costruttori della nautica lanciano da Falerna la sfida dello sviluppo sostenibile

Un approdo turistico non deve essere necessariamente un’infrastruttura pesante, invasiva o incompatibile con la tutela ambientale. Se progettato come presidio leggero, reversibile, regolato e digitalmente monitorato, può diventare uno strumento di tutela attiva, fruizione ordinata e sviluppo sostenibile delle aree protette. È questa la chiave: non consumare habitat, ma governare accessi, servizi, mobilità nautica, controlli, qualità delle acque e rapporto tra turismo, comunità locali e ambiente.

Il messaggio forte arriva dall’Associazione Costruttori Nautici dei 2 Mari, che ha promosso un confronto regionale a Falerna focalizzato sul turismo nautico e la fruizione sostenibile delle aree protette, analizzando i numeri e le prospettive regionali di sviluppo economico.

L’evento, ospitato al Riva Restaurant & Lounge Bar di Falerna, si articola in due momenti distinti. Il primo capitolo è dedicato alla presentazione pubblica dei numeri, della missione e del posizionamento dell’Associazione, che per la prima volta riunisce e rappresenta in forma coordinata i costruttori nautici calabresi. Il secondo momento prevede un dibattito aperto sulle prospettive di sviluppo regionale collegate alla fruizione sostenibile del mare, delle aree protette e della filiera turistica, produttiva e artigianale che ruota attorno alla nautica.

Le istituzioni e gli esperti a confronto sul modello mediterraneo

Coordinati dal comunicatore strategico e lobbista Lenin Montesanto, l’incontro vede la partecipazione di una fitta rete di rappresentanti istituzionali, sindaci e attori della filiera. Intervengono il Vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso, il presidente dell’Associazione Costruttori Nautici dei 2 Mari Claudio Guarascio, Giuseppe Savio, co-founder di H4-Research S.r.l., e Giuseppe Sangeniti, dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo di Pizzo.

Il tavolo dei relatori si completa con il sindaco di Gizzeria Francesco Argento, l’amministratore delegato di Amarelli Fortunato Amarelli, il sindaco di Falerna Francesco Stella, l’amministratore delegato di Prua al Vento Andrea Guarascio, e Gennaro Amato, presidente dell’Associazione Filiera Nazionale della Nautica della Campania. Presenti anche Fabijan Mihovilović, direttore di Marina Kras Boat Rentals and Sales, Giuseppe Meo, presidente dello SNIM, Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, il consigliere regionale Filomena Greco, il sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, e Raffaele Greco, direttore generale dell’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria.

A chiudere il confronto è l’intervento tecnico-strategico di Paolo Snidero, giurista esperto di politiche comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – DIPE ed esperto della Commissione Europea – CINEA, il quale sottolinea il potenziale delle infrastrutture leggere nelle aree protette.

I modelli vincenti della Croazia e della Puglia

Il dibattito si nutre delle esperienze estere e nazionali più mature. La Croazia rappresenta oggi uno dei modelli mediterranei di riferimento più avanzati per il turismo nautico, capace di tenere insieme marine, charter, servizi, coste e promozione internazionale. Nel 2024 i porti del turismo nautico croati hanno generato 180.000.000 euro di ricavi, con una crescita del 12,1% sull’anno precedente, attraverso una rete di 226 porti nautici, di cui 85 marine. Nel 2025 il dato è salito oltre i 193.000.000 euro, con le sole aree di Split-Dalmazia, Šibenik-Knin e Zara capaci di produrre 135.000.000 euro.

Sul fronte nazionale, il riferimento cardine per il diportismo del Sud Italia resta la Puglia. La coincidenza temporale con la Convention SATEC 2026 di Confindustria Nautica a Borgo Egnazia, dedicata ai grandi trend dell’industria nautica nazionale, conferma come questa regione abbia saputo trasformare il comparto in una leva strategica di immagine e attrazione. In quest’ottica, l’esperienza dello SNIM, il Salone Nautico di Puglia, viene osservata come esempio per permettere alla nautica calabrese di diventare un’infrastruttura trainante per l’intera economia locale.

Una filiera unita per una strategia di crescita comune

L’appuntamento di Falerna, unico nel suo genere perché per la prima volta raduna tutto il comparto della nautica calabrese e del suo indotto, rappresenta una tappa strategica nel percorso di posizionamento dell’Associazione Costruttori Nautici dei 2 Mari.

Il sodalizio, fondato dai soci Ranieri International, Guarascio Group, Prua al Vento, Invictus, Boat Blu Mare, Brettium Boat, Nautica Diving e Cantieri Navali Montesanto, punta a stimolare una visione regionale integrata. L’obiettivo finale è far convergere cantieristica, turismo nautico, portualità leggera, artigianato, servizi, formazione e sostenibilità ambientale all’interno di un unico sistema di sviluppo.