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Festa Nazionale dei Carabinieri a Reggio Calabria, per la prima volta la celebrazione ufficiale è fuori Roma

Reggio Calabria ospita la Festa Nazionale dell’Arma dei Carabinieri in occasione del 212° anniversario della fondazione. Si tratta di un appuntamento storico per la città dello Stretto: per la prima volta, infatti, le celebrazioni ufficiali si svolgono fuori da Roma.

La cerimonia è in corso sul Lungomare Falcomatà, nell’area dell’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, dei vertici dell’Arma e delle principali autorità civili, militari e religiose. A fare gli onori di casa è il neo sindaco Francesco Cannizzaro, alla sua prima uscita pubblica dopo la proclamazione.

La Festa dell’Arma ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroica partecipazione dei Carabinieri alla Prima guerra mondiale. La scelta di celebrare l’anniversario a Reggio Calabria assume un valore fortemente simbolico: una grande cerimonia nazionale nel cuore di una terra segnata dalla presenza della criminalità organizzata, ma anche dalla volontà di riaffermare la presenza dello Stato, delle istituzioni e della legalità.

Sicurezza e viabilità: il piano per la città blindata

L’intera area del Lungomare e dell’Arena dello Stretto è presidiata da un imponente dispositivo di sicurezza. La città è stata blindata per consentire lo svolgimento della cerimonia e garantire l’arrivo delle autorità. Resta in vigore l’ordinanza sindacale che prevede la chiusura temporanea di attività commerciali, pubblici esercizi e locali di somministrazione fino alle ore 15, oltre a limitazioni alla viabilità e divieti di sosta nelle aree vicine all’Arena. L’obiettivo è assicurare percorsi pedonali liberi e condizioni di sicurezza adeguate durante la manifestazione.

La prima visita di Giorgia Meloni e il messaggio sui social

L’aereo di Stato con a bordo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrato all’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria. La premier si è poi diretta verso il Lungomare Falcomatà, dove si svolge la cerimonia. Per Meloni si tratta della prima visita a Reggio Calabria da quando è presidente del Consiglio.

Sui canali social, la premier ha espresso il proprio riconoscimento per l’operato dei militari: “Da oltre due secoli l’Arma dei Carabinieri è accanto agli italiani con coraggio, altruismo e senso del dovere. Uomini e donne in divisa che ogni giorno servono la Nazione e proteggono i cittadini e il territorio: nella lotta alla criminalità, contro il terrorismo e le mafie, nella difesa dell’ambiente e in molti altri ambiti. In Patria come all’estero non fanno mai mancare la loro presenza, confermandosi prezioso punto di riferimento per le nostre comunità”.

Successivamente ha dedicato un pensiero ai caduti e ai feriti in servizio: “Nel giorno del 212° Anniversario di fondazione desidero rendere omaggio a chi ha sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, a chi è rimasto ferito in servizio e porta ancora oggi le cicatrici e a chi ogni giorno, guidato dal motto ‘nei secoli fedele’, onora l’Arma con lealtà e spirito di servizio. Grazie per la vostra quotidiana vicinanza e auguri”.

I reparti schierati sul Lungomare e l’Inno nazionale

La cerimonia ha preso ufficialmente il via sul Lungomare Falcomatà con i momenti istituzionali e celebrativi previsti per l’anniversario. Uno dei passaggi più solenni è stato l’esecuzione dell’Inno Nazionale italiano, che ha coinvolto le autorità presenti, i reparti schierati e il pubblico raccolto lungo il Lungomare. All’Arena dello Stretto sono schierati i reparti rappresentativi delle diverse componenti dell’Arma: Organizzazione Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare.

Il giuramento degli allievi e la simulazione del Gis

Nel corso della mattinata è previsto anche il giuramento di fedeltà alla Repubblica dei giovani del 144° Corso Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, con la consegna degli Alamari. Il programma prevede inoltre lo sfilamento di motocicli e autoveicoli dell’Arma e la dmostrazione di un atto tattico: una simulazione di ship boarding su una nave da parte del Gis, il Gruppo Intervento Speciale. La cerimonia si concluderà con gli onori alla massima autorità a cura del Reparto d’Onore. Tra gli atleti premiati figura anche Federica Brignone.

L’intervento di Guido Crosetto: il ricordo dei caduti e la vicinanza dello Stato

Nel suo intervento a Reggio Calabria, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rivolto un messaggio alle donne e agli uomini dell’Arma dei Carabinieri, richiamando il valore di una storia lunga 212 anni, fatta di servizio, sacrificio, coraggio e fedeltà alla Repubblica: “Care donne e cari uomini dell’Arma dei Carabinieri, oggi celebriamo 212 anni di storia. Una storia straordinaria fatta di servizio, sacrificio, coraggio e fedeltà alla Repubblica. Ma soprattutto fatta di persone. Di donne e uomini che ogni giorno scelgono di esserci”.

Il ministro ha ricordato la presenza quotidiana dei Carabinieri nelle Stazioni dei piccoli Comuni, nei quartieri delle grandi città, nei territori più difficili, nei reparti specializzati e nelle missioni all’estero: “Ovunque ci sia qualcuno che ha bisogno di sicurezza, aiuto, ascolto o semplicemente di una presenza affidabile dello Stato”. Il passaggio più intenso è stato dedicato ai caduti: “In questa giornata il mio primo pensiero va ai caduti dell’Arma. A chi ha donato tutto, fino alla propria vita, per servire il Paese. Il loro esempio continua a vivere nella memoria della nazione. Alle loro famiglie rivolgo la riconoscenza delle istituzioni e la mia più sincera vicinanza”.

Crosetto ha poi richiamato le sfide del presente: “Viviamo tempi complessi, nei quali le minacce cambiano rapidamente e assumono forme nuove. Per affrontarle servono professionalità, capacità di innovare e strumenti adeguati”. La vera forza dell’Arma resta comunque nelle persone: “La vostra esperienza, la vostra preparazione, la vostra capacità di comprendere i bisogni delle comunità e di essere vicini ai cittadini”. Infine, il ministro ha voluto ribadire la vicinanza delle istituzioni ai Carabinieri: “A tutti voi voglio dire una cosa semplice: non siete soli. Dietro ogni carabiniere c’è l’Arma, ci sono le istituzioni, c’è la grande famiglia della Difesa. E ci sono milioni di italiani che ogni giorno riconoscono e apprezzano il vostro impegno”. Questa coesione, secondo Crosetto, rende i Carabinieri “una delle istituzioni più amate e rispettate del Paese”.

Le parole del generale Cesario Totaro: la cultura contro la criminalità

A sottolineare il significato della scelta di Reggio Calabria è stato anche il generale Cesario Totaro, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria: “La risposta migliore credo l’abbia data la gente di Reggio, rendendo ancora più straordinaria la scenografia che abbiamo messo in piedi come Arma dei Carabinieri. Più che un riconoscimento, questa celebrazione rappresenta un’ulteriore manifestation di prossimità dell’Arma alla gente ed è un riconoscimento all’intero territorio, perché l’Arma è sempre presente”.

Totaro ha poi affrontato il tema della presenza dello Stato sul territorio calabrese: “Questa è una terra di ’Ndrangheta, non lo nascondiamo. Il nostro operato è quotidiano e anche l’operazione di stamattina lo testimonia. Questo significa che lo Stato è qui presente in tutte le sei forme, non soltanto negli aspetti repressivi ma anche nei momenti celebrativi come questo”. Il generale ha infine fatto riferimento alle iniziative culturali organizzate nei giorni scorsi: “Abbiamo promosso soprattutto iniziative culturali, perché questa città ha bisogno anche di questo per rinascere. La cultura è sicuramente lo strumento migliore per cercare di scardinare determinati ordinamenti criminosi”.

Il commento del governatore Roberto Occhiuto sul valore per il territorio

Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha definito la scelta di Reggio Calabria come sede della Festa nazionale dell’Arma un passaggio di forte valore simbolico per l’intero territorio regionale: “Oggi celebriamo il 212° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, presidio fondamentale di legalità, sicurezza e democrazia per l’intero Paese e, in modo particolare, per la nostra Calabria”.

Per il governatore, la ricorrenza di quest’anno assume una rilevanza storica proprio per il fatto che la cerimonia nazionale dell’Arma si svolge a Reggio Calabria. Occhiuto ha rivolto un ringraziamento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Difesa Guido Crosetto, al Capo di Stato maggiore della Difesa Luciano Portolano e al comandante generale dell’Arma Salvatore Luongo. Ha inoltre espresso, a nome personale e dell’intera Giunta regionale, la gratitudine alle donne e agli uomini dell’Arma per il loro impegno quotidiano: “La loro presenza capillare sul territorio, anche nei borghi più isolati, non rappresenta soltanto una garanzia di sicurezza, ma costituisce il simbolo concreto della vicinanza dello Stato ai cittadini”.