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Laino Borgo, al via la settima campagna di scavi archeologici a Santa Gada

A Laino Borgo è iniziata la settima campagna di scavi archeologici presso il pianoro di Santa Gada. Le attività d’indagine, avviate il 1 giugno, si protrarranno fino al 26 giugno 2026 sotto la direzione scientifica del professor Fabrizio Mollo, docente del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli studi di Messina. Le operazioni si svolgono in regime di concessione ministeriale e vedono la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza, rappresentata dal Soprintendente Paola Aurino e dalla dottoressa Mariangela Barbato.

Gli obiettivi della nuova campagna e i risultati precedenti

Le ricerche attuali si focalizzano sulla parte centrale del pianoro di Santa Gada, in un’area situata a ovest rispetto al luogo di culto dedicato ad Artemide, la cui esistenza, collocabile tra il VI e il III secolo a.C., era emersa durante la campagna del 2025. L’area d’indagine scelta per il 2026 coincide presumibilmente con un settore pubblico dell’antico centro abitato, in corrispondenza dell’incrocio tra due assi stradali principali.

Il sito di Santa Gada, con un’estensione di quasi 50 ettari, rappresenta il più rilevante insediamento abitativo della valle del Lao-Mercure. I dati stratigrafici raccolti nel corso degli anni documentano la presenza di materiali risalenti all’epoca arcaica, tra il VI e il V secolo a.C., riconducibili a forme insediative ancora oggetto di studio. Oltre all’abitato, le indagini hanno interessato per la prima volta un settore della necropoli di epoca ellenistica, caratterizzato da sepolture a cassa e a cappuccina, che hanno restituito corredi funerari articolati.

La sinergia tra istituzioni e le prospettive di sviluppo

La campagna archeologica vede la partecipazione di circa 40 ricercatori dell’Università di Messina, affiancati da giovani archeologi provenienti da altri atenei italiani e stranieri. Il gruppo di ricerca è coordinato dal professor Marco Sfacteria con la collaborazione della dottoressa Valentina Casella. Il supporto logistico e l’ospitalità sono garantiti dal comune di Laino Borgo, guidato dal sindaco Mariangelina Russo, mentre il sostentamento finanziario è assicurato dal Parco Nazionale del Pollino, con il contributo del responsabile unico del procedimento Luigi Bloise.

In merito all’avvio dei lavori, il sindaco Mariangelina Russo ha dichiarato: «Siamo molto felici di questa nuova campagna di scavi e ovviamente in trepida attesa per i risultati che porterà alla conoscenza della nostra storia territoriale e della nostra comunità. Negli anni precedenti le importanti scoperte dell’equipe coordinata dal professor Mollo hanno posto l’attenzione degli archeologi di tutto il mondo verso questo territorio e ci auguriamo che anche quello che restituirà la prossima campagna di scavi possa essere di aiuto per focalizzare l’attenzione verso la storia che da qui è passata secoli addietro».

Il futuro del sito archeologico si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione territoriale. Grazie a un finanziamento della Regione Calabria superiore a 5.000.000 euro, sono in fase di avanzamento i lavori per l’istituzione del Parco Archeologico e per l’allestimento del Museo di Laino Borgo, interventi finalizzati a strutturare lo sviluppo culturale ed economico dell’intera area.