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Il Principe Fulco Ruffo di Calabria ringrazia l’artista Luigi Verrino per i documenti storici ritrovati al Marca

Il Principe Fulco Ruffo di Calabria, esponente di spicco del jet set internazionale, discendente dell’omonima casata aristocratica e nipote della Regina Paola del Belgio, ha espresso la sua profonda gratitudine attraverso una lettera indirizzata direttamente all’artista Luigi Verrino.

Il ringraziamento è motivato dal ritrovamento e dalla valorizzazione di materiale d’archivio di enorme valore per la storia familiare della casata. Nella missiva, il Principe ha espresso il proprio plauso all’artista “per avere reperito dal patrimonio storico della Provincia di Catanzaro documenti autentici, risalenti al 1400” e di “averli esposti in grande evidenza al Museo delle Arti di Catanzaro (Marca)”.

Il ritrovamento del documento del 1406 e la segnalazione

Il prezioso documento autentico, intitolato “Re Ladislao concede l’indulto ai seguaci di Nicola Ruffo e concede il demanio a Catanzaro – 8 Maggio 1406”, era stato esposto sul lato destro, davanti all’ingresso della grande sala del museo, nell’ambito di una mostra allestita da Verrino. A notare l’importante testimonianza storica è stato il giornalista professionista Luigi Stanizzi, recatosi al Marca per recensire l’esposizione. Stanizzi ha fotografato il documento e lo ha trasmesso al Principe Fulco Ruffo di Calabria, il quale, non essendo a conoscenza dell’esistenza di tale atto, ha espresso immediata riconoscenza per la segnalazione.

Le parole di gratitudine del Principe

La lettera inviata da Fulco Ruffo di Calabria testimonia il profondo legame con il territorio e la riconoscenza verso le personalità che hanno permesso la riscoperta di questi frammenti di storia patria:

“Ringrazio ufficialmente e di tutto cuore l’amico Luigi Verrino che ho conosciuto recentemente nelle mie presenze nella nostra Calabria, in cui mi reco spesso. Per quanto riguarda il Museo Marca e i documenti che sono appartenuti alla mia Famiglia, sono contento che possano aver avuto il loro degno risalto. Spero appena le mie condizioni di salute me lo permettono, di poter donare al Museo di Catanzaro altri documenti. Sono immensamente felice di farlo, perché è un dovere morale da parte della mia famiglia che nei secoli ha ricevuto molto da Voi. Ritengo il pittore, scultore e collezionista Luigi Verrino una persona speciale in tutti i sensi come lo è Luigi Stanizzi e come lo è Massimo Brescia. Con loro e grazie a loro ho conosciuto e poi amato la nostra Regione. Con affetto Fulco Ruffo di Calabria”.

Il legame con la Calabria e i progetti futuri

Dall’anno 2000 il Principe frequenta assiduamente la Costa Jonica e la Presila Catanzarese, mostrando un legame particolare per la zona di Cropani, dove partecipa attivamente al Premio Mar Jonio, fondato da Luigi Stanizzi, in veste di componente del Comitato culturale.

Durante le sue tappe in Calabria, l’esponente della storica casata ha visitato anche la Galleria Arte Spazio di Catanzaro e l’omonimo Giardino delle Sculture, realtà fondate da Luigi Verrino e promosse a livello internazionale dal giornalista e mediatore interculturale Francesco Stanizzi, addetto alla comunicazione della struttura.

In questa cornice, l’attenzione del Principe è stata catturata dalla scultura monumentale “Il potere fragile”, realizzata da Luigi Verrino. In merito all’opera, Fulco Ruffo di Calabria ha suggerito una collocazione in una rinomata località turistica, sottolineando che “richiamerà migliaia e migliaia di visitatori. Un’opera provocatoria che interesserà anche i giornali e i critici stranieri”.

A commentare le prospettive promozionali legati all’opera è intervenuto anche il giornalista Francesco Stanizzi, capo ufficio stampa della Galleria Arte Spazio – Giardino delle Sculture, definendo l’eventuale installazione come “una grande operazione di marketing e formidabile promozione turistica per il Comune, italiano o straniero, che riuscirà per primo ad accaparrarsi quest’originalissima opera d’arte che solo un artista anticonformista, con l’esperienza e las capacità di Luigi Verrino poteva pensare e realizzare”.