Il posto di Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme si trova al centro di una dura e formale denuncia riguardante le gravi carenze logistiche e strutturali in cui si trova a operare il personale.
L’allarme è stato lanciato da Rocco Morelli, segretario generale provinciale di Catanzaro del sindacato Fsp Polizia di Stato, che ha messo in evidenza le complesse condizioni quotidiane di un presidio strategico per la sicurezza pubblica calabrese. Circa trenta operatori della Polfer garantiscono infatti il controllo e la vigilanza di uno degli scali ferroviari più importanti e trafficati della regione, muovendosi tuttavia in un contesto uffici caratterizzato da una profonda e persistente insufficienza di spazi.
Spazi ridotti e problemi igienico-sanitari negli uffici
Secondo la ricostruzione del sindacato, l’attuale assetto dei locali costringe a concentrare in metrature decisamente ridotte attività fondamentali e delicate. Tra queste rientrano la ricezione delle denunce, la gestione dei sistemi di videosorveglianza, le ordinarie attività amministrative e la custodia delle armi. Una situazione che influisce pesantemente sulle dinamiche organizzative interne e sulla fluidità del lavoro quotidiano.
Alle problematiche legate alla gestione degli ambienti interni si aggiungono anche criticità di natura igienico-sanitaria. All’interno della struttura è infatti presente un solo servizio igienico a disposizione di tutto il personale, senza alcuna distinzione dedicata alle donne in servizio. Il quadro delle anomalie strutturali comprende inoltre lo stato delle porte blindate, ritenute ormai vetuste e non pienamente funzionali, un fattore che rischia di generare ripercussioni negative sia sulla sicurezza complessiva dell’immobile sia sul rispetto delle corrette procedure di emergenza.
La richiesta di interventi immediati
Le istanze presentate dalla Federazione Sindacale di Polizia mirano a ottenere una risposta tempestiva per ripristinare standard operativi consoni e dignitosi.
«Siamo di fronte a una situazione che non può più essere sottovalutata né rinviata. Da tempo il Sindacato Fsp Polizia di Stato segnala le criticità che interessano il Posto Polfer di Lamezia Terme, senza che, ad oggi, siano stati assunti interventi concreti e risolutivi. Riteniamo indispensabile che venga finalmente riconosciuta la giusta attenzione alle condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, i quali garantiscono quotidianamente la sicurezza di uno dei più importanti nodi ferroviari della Calabria. La tutela della dignità professionale del personale e il rispetto delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro non possono essere considerati aspetti secondari» ha spiegato il segretario Rocco Morelli.
Il rappresentante sindacale ha poi proseguito ponendo l’accento sulle responsabilità dei vertici amministrativi: «Le attuelles condizioni operative risultano oggettivamente incompatibili con gli standard che una moderna Amministrazione deve assicurare ai propri operatori. La cronica carenza di spazi, l’insufficienza dei servizi igienici e le problematiche legate alla sicurezza dell’immobile rappresentano elementi che meritano un’immediata attenzione da parte dei soggetti competenti. Non si tratta soltanto di una questione organizzativa, ma di una precisa responsabilità istituzionale nei confronti del personale che opera ogni giorno al servizio della collettività.»
L’opportunità dei lavori di riqualificazione dello scalo ferroviario
I lavori di ammodernamento e riqualificazione attualmente in corso presso l’intera stazione ferroviaria di Lamezia Terme vengono individuati dal sindacato come il momento ideale e non più differibile per risolvere una volta per tutte le problematiche dell’ufficio Polfer. I piani di sviluppo dello scalo dovrebbero, secondo l’organizzazione, camminare di pari passo con l’adeguamento dei locali di chi vigila sulla sicurezza dei passeggeri.
«L’importante programma di riqualificazione che sta interessando la stazione ferroviaria costituisce un’opportunità strategica che non può essere dispersa. Chiediamo con determinazione che l’Amministrazione e gli enti competenti avviino un confronto immediato con RFI affinché vengano individuate soluzioni adeguate e definitive. Non è concepibile immaginare una stazione moderna, efficiente e proiettata verso il futuro senza prevedere spazi idonei per il presidio di legalità e sicurezza rappresentato dalla Polizia Ferroviaria» ha ribadito Morelli.
In mancanza di risposte celeri, l’organizzazione sindacale si dice pronta a valutare l’avvio di tutte le iniziative consentite dall’ordinamento per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica. «La Federazione Sindacale di Polizia continuerà a sostenere con fermezza le legittime aspettative del personale, confidando in risposte tempestive e concrete. Qualora ciò non dovesse avvenire, il sindacato valuterà ogni iniziativa consentita dall’ordinamento sindacale al fine di richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica su una problematica che investe direttamente la sicurezza degli operatori e la qualità del servizio reso ai cittadini. I poliziotti della Polfer di Lamezia Terme meritano rispetto, condizioni di lavoro dignitose e strumenti adeguati per svolgere al meglio il proprio delicato compito istituzionale.»



