I cantieri del progetto Antica Kroton hanno aperto straordinariamente le porte al pubblico in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, offrendo un viaggio nel tempo tra antiche strade urbane, fornaci e quartieri artigianali rimasti sepolti per secoli. L’iniziativa, avviata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, ha avuto come fulcro l’area Stadio-Pignera, sede di uno degli scavi archeologici urbani più estesi attualmente attivi in Italia.
Emergono le botteghe e il quartiere ceramico del IV secolo avanti Cristo
I visitatori, guidati dagli archeologi Alfredo Ruga e Vittoria Falbo con la collaborazione di Carlo Leonetti, hanno potuto esplorare da vicino il grande cantiere che sta riportando alla luce la zona manifatturiera della Crotone antica. Gli ultimi interventi realizzati nell’ambito del programma Antica Kroton hanno permesso di ampliare la conoscenza di questo specifico quartiere, un polo produttivo dove venivano realizzate le ceramiche destinate ai palazzi pubblici e agli edifici della città.
Fornaci e strade modificano la mappa dell’antico tessuto urbano
I nuovi dati emersi dalle ricerche stanno offrendo elementi preziosi sulla struttura urbanistica dell’insediamento. Gli studiosi sono al lavoro per rileggere la forma degli isolati e l’orientamento delle plateiai, le grandi arterie stradali che organizzavano lo spazio urbano durante l’epoca magnogreca. Il ritrovamento di scarti di produzione, matrici, resti di fornaci e numerosi manufatti in terracotta consente di ricostruire con crescente precisione la vita quotidiana e l’economia del quartiere dei ceramisti.
Uno dei più grandi scavi urbani d’Italia tra recupero e futuro
Il progetto, sostenuto per la parte ministeriale dal Ministero della Cultura, si articola su diversi cantieri dislocati nel territorio cittadino. Le attività di scavo in alcune aree riprenderanno tra l’estate e l’autunno, inserendosi in un più ampio piano di recupero e riqualificazione urbana. L’obiettivo a lungo termine resta quello di riportare alla luce porzioni estese e coerenti della città antica, per poi integrarle nel tessuto urbanistico della Crotone moderna.
Il 16 giugno la presentazione dei nuovi reperti in terracotta
Cresce intanto l’attesa per i dettagli sui nuovi oggetti emersi dagli scavi. Tra i materiali figurano manufatti in terracotta giudicati di eccezionale interesse archeologico, che verranno mostrati per la prima volta al pubblico e alla stampa martedì 16 giugno alle ore 11. La presentazione ufficiale potrebbe aggiungere elementi inediti e fondamentali alla comprensione della storia della potente polis della Magna Grecia.



