Mentre l’Italia calcistica si trova costretta, ancora una volta, a guardare i Mondiali di calcio dal divano di casa, c’è un pezzo di Italia – e soprattutto di Calabria – che scende in campo da protagonista assoluta. È quella che passa attraverso l’obiettivo di Pasquale Golia, fotoreporter di fama internazionale, pronto a immortalare le emozioni della competizione più importante del pianeta.
Nato in Svizzera nel 1980 ma cresciuto a Cassano all’Ionio, Golia è oggi uno dei nomi più stimati del fotogiornalismo sportivo italiano. Con una carriera quasi ventennale alle spalle, ha firmato immagini per i più grandi quotidiani europei, come The Guardian e Der Spiegel. Già unico giornalista calabrese accreditato alle Olimpiadi di Parigi 2024, e reduce da eventi oceanici come il Qatar 2022, il Giro d’Italia, il Tour de France e gli Europei in Germania, Golia è sbarcato negli Stati Uniti come fotoreporter ufficiale.
Dal New Jersey, il giornalista e scrittore cassanese ha affidato ai suoi canali social un messaggio intenso, che mescola l’orgoglio delle proprie radici alla consapevolezza di un traguardo professionale immenso.
Il post di Pasquale Golia: “Il mio Mondiale inizia da qui”
“Il mio Mondiale inizia da qui. Dal New Jersey Stadium, dove oggi si tengono le conferenze stampa di Brasile e Marocco, prende il via un viaggio che mai avrei immaginato di vivere di nuovo dopo Qatar 2022.
Per quattro anni ho inseguito il sogno di tornare a una Coppa del Mondo. Chilometri, sacrifici, campi di calcio attraversati in Italia e in Europa, sempre con un obiettivo nel cuore. Alla fine ce l’ho fatta.
Rappresenterò ancora una volta l’Italia in un Mondiale che, purtroppo, gli azzurri vedranno soltanto in televisione. Lo farò con l’orgoglio e la responsabilità di essere un fotografo italiano.
Nel 1994, quando gli Stati Uniti ospitarono il Mondiale, ero soltanto un bambino. Guardavo quelle immagini da lontano e non avrei mai immaginato che, oltre trent’anni dopo, mi sarei ritrovato qui, dall’altra parte dell’obiettivo, protagonista di una storia che allora sembrava impossibile.
Forse era tutto scritto. Forse questo è il sogno più bello della mia vita professionale.
Dopo quasi vent’anni di giornalismo sportivo, questo sarà probabilmente il mio ultimo grande palcoscenico internazionale. Lo onorerò come ho sempre onorato questo mestiere: con passione, rispetto e gratitudine.
Per la mia Italia. Per la mia Calabria. Per tutti coloro che hanno creduto in me lungo questo cammino.
Adesso si comincia. Buon Mondiale a tutti”
Una vita oltre l’obiettivo: i libri e l’impegno sociale
La storia di Pasquale Golia non è solo una cronaca di successi sportivi, ma il racconto di un uomo che ha saputo trasformare la passione in riscatto. Oltre a essere fotoreporter ufficiale della Lega Serie A e accreditato UEFA, Golia è un apprezzato autore di tre libri di successo:
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‘Giornalista di periferia’ (edizioni La Rondine), vincitore del Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata per il giornalismo d’inchiesta;
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‘Inseguendo un sogno Rosa’, diario emozionale del 94° Giro d’Italia;
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‘Non fatevi rubare la Speranza’, incentrato sulla storica visita di Papa Francesco a Cassano all’Ionio.
Ma il suo “scatto” più bello, probabilmente, Golia lo realizza ogni giorno fuori dai campi di gioco. Vittima di bullismo durante l’adolescenza, da anni porta la sua testimonianza nelle scuole attraverso progetti di sensibilizzazione, dimostrando ai più giovani che nessun ostacolo è insormontabile se si insegue un sogno con determinazione.
Gli azzurri non ci saranno, è vero. Ma a portare in alto il tricolore oltreoceano ci penseranno gli occhi, il cuore e l’obiettivo di un calabrese che non ha mai smesso di correre. Buon Mondiale, Pasquale.



