L’imminente avvio dei cantieri per l’ammodernamento della Strada Statale 106 nel tratto compreso tra Crotone e Catanzaro definisce un passaggio cruciale per le infrastrutture regionali. L’opera strategica, dal valore superiore ai 2,3 miliardi di euro, vedrà l’impiego di oltre 2.500 lavoratori edili. In questo scenario, la Fillea Cgil Calabria ha avanzato una proposta mirata a garantire legalità, trasparenza e sicurezza nelle procedure di reclutamento della manodopera.
Il modello di reclutamento pubblico per la tutela del lavoro
Durante un incontro tenutosi nella sala consiliare del Comune di Crotone alla presenza dei sindaci del territorio e dell’Amministrazione Provinciale, il Segretario Generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, ha presentato un meccanismo d’ingaggio già applicato durante le lavorazioni del terzo megalotto. La struttura operativa prevede l’attivazione di un indirizzo di posta elettronica pubblico e ufficiale per la raccolta dei curriculum vitae, in modo da consentire una candidatura diretta e priva di intermediari per la creazione di un bacino tracciabile.
“Non stiamo promettendo posti di lavoro, ma creando uno strumento che dia a tutti la possibilità di candidarsi in modo trasparente”, ha dichiarato Simone Celebre. “Vogliamo che nei cantieri entri gente per bene. Abbiamo già visto sul terzo megalotto come un sistema tracciato ci abbia permesso di contrastare fenomeni di caporalato e interferenze della ‘ndrangheta”.
Formazione paritetica e intesa con le istituzioni
Il protocollo mira inoltre al mantenimento di elevati standard di sicurezza sul lavoro attraverso l’impiego di personale qualificato. A questo scopo, il sindacato ha richiesto l’affidamento delle attività formative esclusivamente agli enti paritetici di emanazione contrattuale del comparto edile, così da contrastare la circolazione di attestati falsi.
L’iniziativa illustrata da Simone Celebre ha incassato l’adesione dei rappresentanti istituzionali intervenuti. Nel corso del confronto è stata stabilita la nascita di una delegazione territoriale, formata dai primi cittadini dei comuni coinvolti e dai delegati della Provincia, con il compito di affiancare la sigla sindacale nel successivo passaggio presso la Prefettura di Crotone. L’obiettivo consiste nell’istituire una governance unitaria dei protocolli di legalità sottoscritti per i differenti lotti, agendo in sinergia anche con la Prefettura di Catanzaro.



