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Tropea, l’azione del sindaco Giovanni Macrì tra decoro urbano e battaglie legali

L’amministrazione comunale di Tropea sceglie la strada dei fatti per rispondere alle recenti tensioni politiche e mediatiche. Il sindaco Giovanni Macrì rivendica la linea del fare, concentrandosi sul ripristino delle regole e della cura del territorio, e dichiara la volontà di non farsi trascinare in scontri verbali che allontanino l’esecutivo dai propri obiettivi programmatici.

“C’è chi amministra inseguendo i rumors, noi governiamo rimettendo le mani dentro le cose”, afferma il primo cittadino in una lettera aperta rivolta alla cittadinanza. “Tropea oggi ha bisogno di questo: riportare ordine dove c’è disordine, decoro dove c’è incuria, regole dove qualcuno pensava che non dovessero più esistere. È un lavoro quotidiano, spesso visibile soltanto quando manca, fatto di problemi che i cittadini vedono e di altri che, fortunatamente, non vedono”. Macrì assicura che la squadra di governo rimane impegnata per ricondurre sotto controllo diverse situazioni rimaste a lungo in una zona grigia, sottolineando che i primi risultati stanno già emergendo.

La gestione del decoro urbano e l’iniziativa dei volontari

Un esempio concreto di questa visione amministrativa si è rinnovato domenica 14 giugno 2026, con una nuova giornata dedicata alla pulizia e al decoro cittadino. L’evento ha visto protagonisti i Volontari del Principato di Tropea, un’attività che per l’esecutivo rappresenta il modello da seguire: ridurre il rumore e aumentare la presenza sul territorio.

“La città non si difende con le invettive, ma con la presenza”, evidenzia il sindaco, rimarcando come ogni intervento di recupero urbano costituisca un segnale di vicinanza e cura per la comunità. “Non si custodisce con le dichiarazioni, ma con il servizio. Ogni angolo restituito al decoro, ogni criticità affrontata, ogni intervento realizzato diventa un messaggio chiaro: la città non è sola e chi la amministra continuerà a starci dentro, anche quando il percorso è più difficile”.

Il fronte legale e la denuncia delle pressioni mediatiche

Accanto all’impegno amministrativo, il sindaco affronta una complessa situazione personale e politica, denunciando una forte esposizione a insinuazioni e a quella che definisce una vera e propria macchina del fango, ripartita dopo la campagna elettorale. Al centro del dibattito vi è anche una sentenza recente che l’amministrazione non condivide e contro la quale sono già state avviate le contromisure legali.

“Non la condivido né nei fatti né nel diritto ed è già stata impugnata nelle sedi competenti”, precisa Macrì in merito alla pronuncia giudiziaria. “Saranno i giudici dell’appello a pronunciarsi”. Il primo cittadino solleva inoltre una forte preoccupazione per gli attacchi personali provenienti da soggetti specifici attraverso la stampa, paventando il rischio che la svalutazione del dibattito possa trasformarsi in autentico odio. Per tutelare la propria figura e il ruolo istituzionale, il sindaco ha annunciato la presentazione di un esposto all’Ordine dei Giornalisti per verificare il rispetto della deontologia professionale nei flussi informativi che lo riguardano.

La prosecuzione del mandato amministrativo

Nonostante le pressioni, la linea della giunta resta improntata alla continuità e alla fermezza. Macrì ribadisce la determinazione nel non trasformare la sede comunale in un’arena di scontro e nel dedicare ogni energia esclusivamente alla gestione dell’ente.

“Io non arretrerò di un passo”, conclude il sindaco di Tropea, manifestando serenità per l’operato svolto e fiducia nell’esito dei successivi gradi di giudizio. “Ho affrontato momenti difficili in passato e affronterò anche questo. Con la schiena dritta, con la serenità di chi sa di aver sempre agito alla luce del sole e con la fiducia che il tempo, prima o poi, rimette ogni cosa al proprio posto”.