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Meteo, allerta per la seconda ondata di calore in Italia: città da bollino rosso

La seconda ondata di calore del 2026 fa registrare un deciso incremento dei livelli di rischio in tutta la penisola. Il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che monitora quotidianamente 27 centri urbani, evidenzia un passaggio significativo nel numero delle città contrassegnate con il bollino rosso, il massimo livello di rischio per l’intera popolazione. Dalle 5 località registrate nella giornata di oggi, si passerà alle 8 previste per la giornata di domani.

La mappa del rischio e l’evoluzione dei bollini

Il massimo livello di allerta interesserà domani anche le città di Bolzano, Milano e Rieti, che nella giornata odierna si trovavano ancora in una condizione da bollino arancione, con rischi limitati alla sola popolazione fragile. Questi tre centri urbani si sommeranno a Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino, dove il bollino rosso era già attivo. Per quanto riguarda la capitale, Roma rimarrà stabile in codice arancione.

Il quadro complessivo mostra un aumento generale delle temperature che si riflette anche sui bollini arancioni, i quali saliranno dai 7 di oggi agli 8 di domani. Il Nordest vedrà in questa fascia Trieste, Venezia e Verona, mentre nel Lazio la situazione di allerta arancione riguarderà, oltre a Roma, anche le province di Frosinone, Latina e Viterbo.

Significativo è il dato relativo alla totale scomparsa dei bollini verdi, che indicano l’assenza di rischio per la salute. Città come Cagliari, Campobasso e Genova, che si trovavano in questa fascia, sono transitate inizialmente nel codice giallo di pre-allerta, fino all’azzeramento completo delle zone verdi previsto per la giornata di domani.

Le raccomandazioni istituzionali e i servizi di supporto

Il ministero della Salute ha diffuso le consuete linee guida per attenuare l’impatto delle temperature elevate sulla salute dei cittadini. Tra le principali indicazioni figura il divieto di esporsi al sole e uscire di casa nelle ore più calde, nello specifico tra le 11 e le 18, insieme alla raccomandazione di ottimizzare il microclima negli ambienti domestici e lavorativi. Viene suggerito un consumo abbondante di liquidi, limitando drasticamente le bevande alcoliche o contenenti caffeina, e l’interruzione delle attività fisiche intense durante le ore di picco termico. Rimane tassativo il divieto di lasciare bambini o animali custoditi all’interno dei veicoli, anche se per lassi di tempo estremamente ridotti.

A supporto della popolazione, il ministero, in collaborazione con l’Inail, ha previsto l’attivazione del numero di pubblica utilità 1500. Il servizio sarà operativo dal 22 giugno fino all’11 settembre con l’obiettivo di fornire informazioni e assistenza per mitigare gli effetti legati alle ondate di calore.