Un secondo tentativo di distruzione in appena quarantotto ore ha interessato l’area di grande pregio ambientale situata tra Marina e i Laghi di Sibari, un sito di interesse comunitario minacciato dall’azione dei piromani. I roghi sono stati appiccati contemporaneamente in diversi punti, evidenziando una chiara matrice dolosa che ha messo a rischio non soltanto il patrimonio naturale, ma anche l’incolumità delle persone.
L’intervento dei soccorsi e le indagini
La tempestività dei soccorsi ha permesso di evitare conseguenze peggiori rispetto a quelle registrate. Sul luogo dell’emergenza hanno operato i Vigili del Fuoco di Rossano, le squadre antincendio boschivo di Calabria Verde, la Protezione Civile comunale e la Polizia Locale. Sul posto sono giunti anche i Carabinieri per effettuare i primi accertamenti stradali e avviare le indagini. Il sindaco di Cassano All’Ionio, Gianpaolo Iacobini, ha confermato l’intenzione di presentare una denuncia ufficiale nelle ore successive all’evento.
Il commento del primo cittadino e il monitoraggio del territorio
Il sindaco ha espresso forte fermezza nel condannare l’accaduto e ha sottolineato lo sforzo collettivo di chi ha lavorato per spegnere le fiamme, mettendo in evidenza il contrasto tra l’impegno civile e la gravità dell’atto criminale.
“Le mie mani sono sporche di fuliggine. Quelle di chi pensa di dettare legge col fuoco, invece, hanno il colore della vigliaccheria e l’odore acre della distruzione.”
L’amministrazione comunale ha intanto disposto il proseguimento del monitoraggio ambientale attraverso l’utilizzo di droni, uno strumento già attivo per il controllo dei punti più sensibili del territorio. È stata inoltre sollecitata la collaborazione della cittadinanza per raccogliere elementi utili a identificare i responsabili e proteggere l’area protetta da ulteriori danneggiamenti.



