La Repubblica di San Marino e la città di Reggio Calabria consolidano il proprio legame istituzionale e culturale attraverso un percorso condiviso che unisce la storia, l’architettura e l’eccellenza enogastronomica. Sul Monte Titano ha preso vita la nuova tappa di ArchiDays 2026, una manifestazione incentrata sull’ingegneria e sull’architettura sostenibile che fa seguito all’evento svoltosi lo scorso febbraio sul territorio reggino, interamente focalizzato sulla figura storica dell’ingegnere Gino Zani.
L’iniziativa ha visto una forte sinergia tra le istituzioni professionali dei due territori, coinvolgendo l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria, guidato dal presidente Francesco Foti, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria, presieduto da Santina Dattola, e l’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, presieduto da Marino Casagrande. Un progetto comune nato per unire le due realtà geografiche nel segno della memoria e della valorizzazione del patrimonio.
L’eredità di Gino Zani tra ricostruzione e identità monumentale
Il fulcro ideale di questa unione culturale è rappresentato da Gino Zani, una delle figure più rilevanti del Novecento per entrambi i territori. L’ingegnere sammarinese ebbe un ruolo determinante nella ricostruzione di Reggio Calabria a seguito del catastrofico terremoto del 1908, introducendo soluzioni tecniche e antisismiche all’avanguardia che segnarono la rinascita della città calabrese.
Successivamente, il professionista rientrò nella Repubblica di San Marino, dove offrì un contributo decisivo nel ridisegnare il volto monumentale e urbanistico del Paese. Il suo operato si espresse attraverso il restauro delle Torri, delle Mura e di un’ampia porzione del centro storico, lasciando una traccia architettonica indelebile e tuttora visibile sul Monte Titano.
La gastronomia come strumento di diplomazia territoriale
Accanto alla riflessione tecnica e storica, la manifestazione ha trovato nella cucina un veicolo di promozione identitaria. Venerdì 19 giugno, la piazza antistante il Palazzo Pubblico della Repubblica di San Marino ha ospitato la cena di gala conclusiva dell’evento.
A rappresentare il patrimonio enogastronomico calabrese è stato lo chef Filippo Cogliandro, da tempo attivo nella valorizzazione della propria terra a livello nazionale e internazionale. Cogliandro ha operato in cucina insieme allo chef sammarinese Luigi Sartini, traducendo l’incontro tra le due culture in un percorso gastronomico basato sui prodotti tipici del territorio reggino. L’evento ha evidenziato come l’alimentazione e i prodotti locali possano integrarsi con l’arte e la storia, configurandosi come strumenti di dialogo e promozione per la città di Reggio Calabria.



