Il dibattito sulla costruzione del nuovo ospedale di Cosenza si arricchisce di una nuova proposta avanzata dal movimento civico Comitato per la Difesa dell’Annunziata. Il portavoce Carlo De Gaetano ha illustrato un piano che prevede la redistribuzione degli 800 posti letto complessivi previsti per la nuova struttura, suggerendo una divisione equa tra il capoluogo bruzio e l’area universitaria.
La strategia presentata mira a mantenere attivi e potenziare i 400 posti letto già esistenti presso il nosocomio dell’Annunziata di Cosenza, intervenendo per risolvere le attuali criticità strutturali e funzionali. I restanti 400 posti verrebbero invece destinati alla realizzazione del nuovo Policlinico Universitario, da edificare in contrada Arcavacata nel territorio del Comune di Rende.
Le incertezze sui finanziamenti e il nodo del commissariamento
La proposta giunge in un momento di forte incertezza sul futuro della sanità regionale e sulla fattibilità dei progetti in corso. Secondo quanto dichiarato da De Gaetano, l’ipotesi della Regione Calabria di concentrare l’intera struttura da 800 posti letto a Rende potrebbe incontrare ostacoli insormontabili legati alla copertura finanziaria. L’Inail dovrà infatti esaminare a breve il progetto e, secondo il comitato, l’ente potrebbe decidere di non concedere i finanziamenti necessari alla luce degli ultimi sviluppi politico-giudiziari.
A gravare sul quadro generale è anche la recente pronuncia della Corte dei Conti, che ha espresso rilievi sulla fine del commissariamento della sanità calabrese. L’organo di controllo ha rinviato il provvedimento al Consiglio dei Ministri, che avrà trenta giorni di tempo per esprimersi. Le contestazioni sollevate riguardano sia aspetti procedurali, legati al fatto che l’atto è stato varato dal Ministero per gli Affari Regionali anziché dai Ministeri dell’Economia e della Salute, sia questioni di merito. Tra queste ultime si evidenziano il mancato raggiungimento dei Livelli Essenziali di Assistenza per la prevenzione e la medicina territoriale, l’assenza dei bilanci consuntivi di diverse Aziende Sanitarie e il fatto che l’attuale Piano di Rientro non sia ancora concluso.
Il potenziamento delle strutture esistenti e la rete territoriale
In questo scenario, il Comitato per la Difesa dell’Annunziata ritiene che la riorganizzazione delle strutture già operanti sul territorio rappresenti l’unica alternativa solida. Oltre al consolidamento dell’Annunziata, il piano programmatico prevede il rilancio del Mariano Santo e dell’ospedale di Rogliano.
Il Mariano Santo dispone attualmente di 19 posti letto, ma la pianificazione contenuta nell’Atto Aziendale 2025 ne prevede un incremento fino a 79. Per la struttura di Rogliano si punta invece a raggiungere la quota di 43 posti letto. L’attuazione di questi interventi permetterebbe di aggiungere complessivamente 122 posti letto alla rete ospedaliera dell’area urbana, garantendo una risposta assistenziale immediata a prescindere dai tempi di costruzione della nuova opera.



