L’Hub – Casa della Cultura di Lamezia Terme, situato in via della Quercia Antica 16, si prepara a ospitare una nuova edizione di “Famiglie in Gioco”. Venerdì 26 e sabato 27 giugno, dalle ore 16.00 alle 20.00, lo spazio culturale aprirà le porte a bambini, genitori e famiglie per due pomeriggi dedicati alla condivisione intergenerazionale, con partecipazione gratuita. L’iniziativa è promossa dalla Cooperativa Sociale Inrete ETS e da ARCI Lamezia Terme – Vibo Valentia APS, con l’obiettivo di trasformare il gioco in uno strumento educativo in grado di stimolare il dialogo e la cooperazione tra adulti e minori.
Le attività creative con i mattoncini e la riscoperta dei giochi tradizionali
Il programma delle due giornate vede come protagonisti i laboratori di LUGO Brickgames. Attraverso l’utilizzo dei celebri mattoncini, i partecipanti saranno coinvolti in attività di costruzione e progettazione condivisa, ideate per stimolare la fantasia, il problem solving e la collaborazione.
Parallelamente, lo spazio “Giochi di una volta e non…”, curato da Officina Equestre di Gennaro Pileggi, offrirà un percorso focalizzato sulla riscoperta dei giochi tradizionali e dei giocattoli artigianali della cultura popolare. Trottole e giochi di abilità manuale permetteranno a diverse generazioni di confrontarsi con attività lontane dagli schermi della quotidianità digitale.
L’arte di strada e i laboratori circensi con ParataPop
Ad arricchire l’evento sarà la presenza di PARATAPOP – Residenza Liquida di Teatro in Strada e Ritmo, un’iniziativa promossa dalla Compagnia TeatroP all’interno del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino”. Dalle ore 17.00 alle ore 20.00, si terranno laboratori gratuiti aperti a tutte le fasce d’età, incentrati sul circo contemporaneo e sulle pratiche performative.
Le attività spazieranno dalle prove di equilibrismo curate da Matteo “Jonny” Magro, fino alle esibizioni del Fire Show di Robito Fire Show e ai percorsi con i trampoli e le bolle di sapone guidati da Ilaria Perri. L’intero progetto si propone di valorizzare lo spazio pubblico come luogo di aggregazione sociale e crescita comunitaria attraverso i linguaggi universali dell’arte e della creatività.



