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Sangineto, sparatoria nella notte in un locale: arrestato un 30enne per tentato omicidio

​I Carabinieri della Compagnia di Scalea hanno chiuso il cerchio in tempi record sulla sparatoria avvenuta lo scorso fine settimana a Sangineto. Nella giornata di oggi, venerdì 3 luglio 2026, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 30enne cosentino.

​L’uomo è gravemente indiziato di:

  • Tentato omicidio aggravato da motivi abietti o futili
  • Lesioni aggravate
  • Porto di armi od oggetti atti ad offendere

​Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Paola su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha coordinato brillantemente le indagini.

​La ricostruzione dell’agguato nella notte

​I fatti risalgono alle prime ore del 28 giugno, quando intorno alle 04:00 è scattato l’allarme al 112NUE. Le pattuglie dell’Arma sonoको giunte d’urgenza presso un noto locale notturno di Sangineto, trovandosi di fronte a una scena di sangue:

  • La vittima principale era stata attinta da colpi di arma da fuoco alla coscia sinistra — in una zona critica per la vicinanza dell’arteria femorale — e al piede destro.
  • Un giovane di 21 anni, estraneo ai fatti, è rimasto ferito al braccio e all’avambraccio sinistro a causa dei frammenti di un’ogiva.

​Secondo quanto ricostruito, l’arrestato avrebbe esploso diversi colpi di pistola all’indirizzo della vittima per motivi del tutto futili, mettendo a repentaglio l’incolumità di tutti gli avventori presenti nel locale.

​Indagini lampo contro il muro di omertà

​Le indagini, condotte dal N.O.RM. di Scalea insieme alla Stazione CC di Cittadella del Capo, si sono rivelate particolarmente complesse. Gli investigatori si sono infatti scontrati con la reticenza e i forti timori dei testimoni presenti al momento degli spari.

​A fare la differenza è stata la determinazione dei Carabinieri e la profonda conoscenza del territorio. La tempestività dei rilievi tecnici e la raccolta meticolosa di ogni minimo dettaglio hanno permesso di cristallizzare il quadro probatorio a carico del 30enne.

Il sequestro dell’arma: Durante le perquisizioni, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola. L’arma sarà ora sottoposta ad accertamenti tecnico-balistici per verificarne la provenienza e la compatibilità con i bossoli e le ogive repertati sul luogo del delitto.

 

Si specifica che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. L’indagato è pertanto da ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.