Di Pierfrancesco Greco
Un modello virtuoso che sta ponendo Cerisano all’avanguardia rispetto allo studio e alla pianificazione di sistemi volti a fronteggiare i rischi connessi al dissesto idrogeologico.
Questo il filo conduttore della tavola rotonda “Cerisano tra ricerca scientifica e innovazione sostenibile – Da Borgo a laboratorio di ricerca” che si è svolta poco fa, a Cerisano, in Palazzo Sersale, col contributo di docenti ed esperti, i quali hanno posto l’accento sulla straordinaria unicità di un progetto che la lungimiranza dell’Amministrazione comunale cerisanese ha regalato al paese delle Serre Cosentine: un progetto elaborato sulla base di esperienza, ricerca, tecnologia e innovazione, recante il nome stesso di Cerisano e che sta valicando l’ambito localistico, catalizzando l’attenzione di prestigiosi atenei esteri.
Una vera eccellenza, insomma, l’ennesima connotante la realtà cerisanese, come evidenziato dalla Professoressa Patrizia Piro, la quale ha efficacemente introdotto i lavori del convegno, che, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Cerisano Lucio Di Gioia e del Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, ha offerto un esaustivo quadro d’insieme in merito a un’idea che da progetto è diventata missione: la missione di aprire nuove prospettive di sviluppo, resilienza e rigenerazione per il nostro tempo, partendo, con conoscenza e competenze, da un angolo di Calabria diventato laboratorio di futuro … Quel futuro di cui Cerisano è già un modello.



