Si è conclusa la visita ufficiale degli ispettori UNESCO nel territorio del Geoparco dell’Aspromonte, un appuntamento di grande rilevanza per il futuro dell’area protetta calabrese. L’area, già inserita nella rete mondiale degli UNESCO Global Geoparks, è stata sottoposta al periodico processo di rivalidazione del prestigioso riconoscimento internazionale.
I valutatori incaricati dall’UNESCO, Christophe Lansigu e Javier López Caballero, sono stati accompagnati dal team dell’Aspromonte Geopark, coordinato dall’Ingegnere Sabrina Scalera, e da Ines Tescione, inviata del Ministero dell’Ambiente che si occupa dei programmi intergovernativi Man and the Biosphere e Global Geopark. La delegazione ha trascorso diversi giorni nel territorio aspromontano per verificare sul campo il livello di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio geologico, ambientale e culturale.
Il coinvolgimento della comunità e le prospettive di sviluppo
La visita è iniziata il 13 luglio a Reggio Calabria con un incontro istituzionale. Il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Renato Carullo, ha espresso chiaramente la visione dell’ente dicharando: “Il suo obiettivo non è soltanto valorizzare il patrimonio geologico, ma anche coinvolgere attivamente gli stakeholder del territorio e le scuole. Enti, associazioni, imprese e cittadini possono contribuire, ciascuno con il proprio ruolo, a tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, culturale e paesaggistico che la natura ci ha donato, trasformandolo in un’opportunità di crescita sostenibile per l’intera comunità.”
Durante la permanenza, i valutatori hanno incontrato autorità, amministratori locali e associazioni impegnate nel geoturismo, riscontrando il coinvolgimento delle realtà locali e la collaborazione con l’ATAM (Azienda di Trasporti dell’Area Metropolitana).
L’Aspromonte attende ora il responso ufficiale che determinerà la conferma del marchio UNESCO, fondamentale per consolidare il ruolo della struttura all’interno della rete mondiale dei Geoparchi e continuare a promuovere un patrimonio unico dove geologia, natura e tradizioni si fondono.



