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Tropea, sospetta infezione batterica all’asilo: muore un piccolo di 18 mesi, quattro i casi accertati

Un tragico evento ha scosso la comunità di Zungri e l’intero territorio vibonese. Alessio Pio, un bambino di appena 18 mesi, è deceduto nella serata di mercoledì 22 luglio presso l’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito d’urgenza nella mattinata a causa del grave peggioramento delle sue condizioni cliniche. Il piccolo era stato inizialmente ricoverato in una struttura sanitaria di Vibo Valentia, ma la comparsa di un sospetto quadro di setticemia ha reso necessario il trasporto nel capoluogo regionale, dove i medici non sono riusciti a salvarlo.

La vicenda coinvolge complessivamente cinque bambini, tutti frequentatori della struttura educativa Family Baby School di Tropea. Oltre ad Alessio Pio, altri quattro piccoli hanno manifestato disturbi analoghi: tre di loro sono stati dimessi dopo i trattamenti, mentre il quarto si trova ancora ricoverato presso il presidio ospedaliero di Catanzaro sotto stretta osservazione medica.

Le ipotetiche cause dell’infezione e il vertice dell’Azienda sanitaria

Al centro delle indagini delle autorità sanitarie vi è il riscontro dell’origine dell’infezione. Tra i possibili agenti patogeni presi in esame figura il Clostridium difficile, sebbene al momento non vi sia alcuna conferma ufficiale né la certezza di un nesso causale unico tra le varie degenze.

“Stiamo valutando insieme all’Asp quello che potrebbe essere successo. Potrebbe trattarsi di un batterio entrato dall’esterno all’interno della struttura.” — Serena Miceli, dirigente della Family Baby School di Tropea

A seguito delle prime segnalazioni inviate tramite posta elettronica certificata dalla direzione dell’asilo, l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ha avviato le procedure di controllo. Il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito ha indetto una riunione urgente con i vertici sanitari per ricostruire la dinamica dei contagi, tracciare la provenienza dell’infezione e coordinare le eventuali misure di prevenzione.

L’apertura dell’inchiesta e il sequestro della salma

In seguito alla denuncia presentata dai genitori della vittima presso la Questura, la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Gli inquirenti hanno provveduto al sequestro della cartella clinica per esaminare la cronologia dei trattamenti, i ricoveri e i trasferimenti che hanno interessato il bambino.

La magistratura ha inoltre disposto il sequestro della salma e l’effettuazione dell’esame autoptico. L’autopsia consentirà di fare chiarezza sulle cause esatte del decesso, di identificare il patogeno responsabile e di valutare la correttezza delle cure prestate. Attualmente non figurano iscrizioni nel registro degli indagati né contestazioni formali a carico del personale medico o della struttura scolastica.

Il cordoglio delle istituzioni e le attese della comunità

La notizia ha suscitato profonda commozione a Zungri, paese d’origine del piccolo Alessio Pio. Il sindaco Serafino Fiamingo ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza nei confronti della famiglia colpita dal lutto. L’attenzione resta concentrata sugli esiti degli accertamenti microbiologici e giudiziari per chiarire la dinamica dei fatti e garantire la sicurezza della struttura dell’infanzia.

Tragedia a Zungri, un bambino di un anno e mezzo muore all’ospedale di Catanzaro