Dopo la fase di instabilità che nel fine settimana ha interessato le regioni del Centro-Nord, il quadro meteorologico sul Mediterraneo si avvia verso una radicale trasformazione. Le residue condizioni di variabilità registrate al Sud, determinate da una modesta circolazione depressionaria in quota nei pressi della Sicilia, sono destinate a dissolversi in tempi brevi. Al loro posto si farà strada un’imponente area di alta pressione di matrice nordafricana, pronta a conquistare l’intera Penisola.
Le elaborazioni dei principali modelli meteorologici indicano che da mercoledì 29 luglio prenderà forma la quarta ondata di caldo dell’estate 2026. Il fenomeno coinvolgerà in modo diffuso tutto il territorio nazionale, con effetti che potrebbero protrarsi fino all’8-10 agosto.
Le fasi del riscaldamento: picco termico nei primi giorni di agosto
La prima fase dell’espansione anticiclonica si manifesterà tra il 29 e il 31 luglio. In questo intervallo di tempo le temperature subiranno un rialzo progressivo da Nord a Sud, portando i valori massimi delle aree interne a superare la soglia dei 35-38 gradi.
La fase più acuta dell’ondata di calore si colloca tra l’1 e il 5 agosto, in coincidenza con il posizionamento del nucleo più caldo dell’anticiclone sopra l’Italia. In diverse città si potranno registrare massime comprese tra 38 e 40 gradi, mentre nelle zone interne del Centro non si escludono punte fino a 41 gradi. Anche la Calabria avvertirà in modo marcato l’aumento termico, con valori molto elevati concentrati nelle pianure, nelle vallate interne e lungo il versante ionico.
Notti tropicali e stime sulla durata del fenomeno
Accanto alle temperature diurne, un elemento di forte disagio sarà rappresentato dalle minime notturne. Lungo i litorali e nei centri urbani maggiori si verificheranno notti tropicali, con valori che difficilmente scenderanno al di sotto dei 22-24 gradi, arrivando a mantenersi oltre i 25 gradi nei contesti ad alta densità abitativa.
Se nelle battute iniziali il caldo presenterà caratteristiche prevalentemente secche, il progressivo riscaldamento del Mar Tirreno e del Mar Ionio favorirà un costante incremento dei tassi di umidità. Di conseguenza, a partire dai primi giorni di agosto subentrerà un’afa sempre più opprimente, destinata a far salire in modo significativo la temperatura percepita.
La rilevanza dell’evento viene misurata valutando le caratteristiche della massa d’aria a circa 1.500 metri di quota (850 hPa). Le proiezioni indicano a quel livello valori compresi tra +22 e +24 gradi, con possibili vertici di +26/+28 gradi sul Nord Italia, corrispondenti ad anomalie termiche superiori ai 15 gradi rispetto alle medie climatiche. L’alta pressione dovrebbe mantenere il controllo sul Mediterraneo almeno fino all’8 agosto, mentre un graduale indebolimento della struttura appare ipotizzabile solo nella parte finale della prima decade del mese.



