Una giornata di svago si è trasformata in tragedia nella zona delle cascate di Bivongi, nel Reggino. Un uomo ha perso la vita in seguito a un tuffo nei pressi dello specchio d’acqua. I presenti hanno intuito immediatamente la gravità della situazione e si sono attivati per prestare le prime manovre di rianimazione, cercando di stabilizzare l’uomo nell’attesa dell’arrivo del personale sanitario.
I soccorsi e le difficoltà del tragitto
L’intervento dei mezzi di soccorso è stato fortemente condizionato dalle caratteristiche del territorio. Trattandosi di un’area naturale caratterizzata da un percorso impervio e dissestato, le normali ambulanze non hanno potuto raggiungere direttamente il luogo dell’incidente. Il personale del 118 si è dovuto spostare a bordo di un fuoristrada, percorrendo diversi chilometri di strada sterrata sia per raggiungere la vittima sia per completare il successivo trasporto. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco, che hanno garantito il supporto necessario nelle complesse operazioni di recupero.
Le verifiche sulle cause del decesso
Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione effettuati lungo il tragitto, l’uomo è deceduto prima dell’arrivo in struttura. Successivamente, il medico del Pronto soccorso ha riscontrato che la morte è avvenuta per annegamento. Le prime osservazioni medico-legali non hanno evidenziato lesioni esterne visibili, ma restano da chiarire con esattezza i dettagli dell’incidente, inclusa l’eventualità di un urto alla testa subìto durante il tuffo o la caduta. Gli accertamenti delle autorità preposte permetteranno di ricostruire l’esatta sequenza dei fatti.



