La bambina di 6 anni rimasta gravemente ferita nella tragedia avvenuta a Catanzaro alla fine di aprile, quando la madre si lanciò dalla finestra di casa insieme ai tre figli, è ufficialmente fuori pericolo. L’unica sopravvissuta alla vicenda è stata dimessa dall’ospedale con un percorso di dimissione protetta. Dopo settimane di cure e un delicato intervento chirurgico, la piccola ha iniziato la riabilitazione all’interno dell’Istituto Gaslini di Genova, dove proseguirà la fisioterapia.
Il volo d’urgenza e il complesso intervento chirurgico
Dopo l’iniziale stabilizzazione eseguita dai sanitari dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, la bambina era stata trasferita d’urgenza a Genova grazie a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare, effettuato su un velivolo attrezzato come terapia intensiva. Le sue condizioni erano apparse subito estremamente critiche a causa di una gravissima lesione traumatica dell’aorta toracica, una lacerazione epatica a tutto spessore, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico.
Le dichiarazioni del cardiochirurgo sulle condizioni di salute
Il direttore della Cardiochirurgia del Gaslini, Guido Michielon, ha fornito un aggiornamento dettagliato sul quadro clinico, sottolineando un recupero superiore alle aspettative: “La bimba sta bene, è stata dimessa dall’ospedale formalmente ed è iniziato un periodo di fisioterapia, sempre all’interno dell’ospedale ma con dimissione protetta”.
Il medico ha evidenziato come la paziente abbia superato un’operazione di circa otto ore senza riportare complicanze neurologiche: “La bambina ha superato l’intervento in modo brillante sia a livello cardiaco che per quanto riguarda gli organi interni e soprattutto senza nessuna lesione midollare. Adesso cammina e ha ripreso la sua alimentazione, il polmone si è nuovamente espanso e così pure il bronco sinistro. È la soluzione migliore che potevamo aspettarci. Dovrà superare ancora qualche problematica fisica e di natura psicologica, però da un punto di vista anatomico è assolutamente compatibile con una vita normale”.
L’accordo sanitario tra Liguria e Calabria
Durante il punto sulle condizioni della piccola, l’assessore alla Sanità della Liguria Massimo Nicolò ha ricordato che “la bambina di Catanzaro che ad aprile ha avuto un trauma veramente devastante che aveva portato alla rottura dell’aorta oggi è finalmente fuori pericolo”.
L’evento ha aperto la strada a una nuova intesa tra le due regioni: è stato infatti annunciato un accordo di collaborazione tra l’Istituto Gaslini di Genova e l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. La convenzione prevede la presenza periodica dei cardiochirurghi genovesi presso la struttura calabrese per attività operatorie e ambulatoriali, oltre all’attivazione di percorsi di formazione e confronto professionale destinati al personale sanitario locale.



