Un’operazione di controllo straordinario del territorio senza precedenti ha interessato, nella mattina del 5 agosto, il complesso residenziale “Parco Pantano” di Scalea. L’intervento “ad alto impatto”, coordinato dalla Procura della Repubblica di Paola guidata dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, ha visto un imponente dispiegamento di forze in un’area particolarmente critica e ad altissima densità sia di residenti sia di turisti.
L’attività è scaturita dal lavoro informativo della Stazione Carabinieri di Scalea, fondamentale presidio di legalità a diretto contatto con le esigenze della comunità locale. Per setacciare capillarmente il quartiere, i militari della Compagnia di Scalea hanno operato in sinergia con lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e le unità cinofile del Nucleo di Vibo Valentia, puntando a contrastare spaccio di droga, reati predatori e criminalità diffusa.
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Identificazioni e controlli: Verificate oltre 200 persone e 122 veicoli.
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Denunce e segnalazioni: Due persone sono state deferite a piede libero alla Procura di Paola per gravi violazioni al Codice della Strada (con contestuale ritiro e sospensione della patente). Un altro soggetto è stato segnalato alla Prefettura di Cosenza per uso personale di sostanze stupefacenti, poiché trovato in possesso di una dose di cocaina.
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Sanzioni amministrative: Elevate numerose contravvenzioni stradali, in particolare per la guida senza casco e la circolazione con veicoli privi di revisione.
L’operazione si inserisce in un quadro di rafforzamento della sicurezza urbana necessario durante la stagione estiva, periodo in cui il notevole afflusso turistico porta con sé una fisiologica insorgenza di criticità. L’Arma ha già confermato che i controlli ad alto impatto proseguiranno nelle prossime settimane e saranno estesi a tutta la Riviera dei Cedri per prevenire la formazione di “sacche di illegalità”.
Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto della presunzione di innocenza, i soggetti indagati sono da ritenersi non colpevoli fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.



