Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha compiuto un nuovo passo a sostegno dell’istruzione superiore della Calabria. Il Ministro Anna Maria Bernini ha firmato il decreto che stabilisce i criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), lo strumento principale con cui lo Stato garantisce la continuità operativa, la didattica, la ricerca e la gestione del personale delle università statali. Agli atenei del territorio calabrese sono stati destinati complessivamente oltre 199,3 milioni di euro, un dato che segna una crescita di 3,5 milioni di euro rispetto al 2025 e un incremento del 22,3% rispetto al 2019.
La distribuzione dei finanziamenti tra gli atenei della regione
La ripartizione economica definita dal Ministero vede in testa l’Università della Calabria, a cui spettano 110,3 milioni di euro. All’Università di Catanzaro “Magna Graecia” vengono assegnati 57,6 milioni di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. L’Università degli Studi di Reggio Calabria “Mediterranea” riceve invece 31,4 milioni di euro.
Le dichiarazioni del Ministro e il quadro nazionale
Sul valore dell’intervento si è espresso il Ministro Anna Maria Bernini, evidenziando la linea d’azione dell’esecutivo: “Con il Fondo di finanziamento ordinario continuiamo ad aumentare le risorse per le università italiane e calabresi. Un impegno che si traduce in più capacità di programmazione per gli atenei, più sostegno alla ricerca, qualità della didattica e maggiori opportunità per studenti, ricercatori e docenti. Ma non basta investire di più, serve investire meglio. La nostra visione è chiara: rendere il sistema universitario italiano sempre più attrattivo e internazionale, capace di valorizzare il merito, offrire ai giovani maggiori opportunità e fare della conoscenza uno dei principali motori della crescita economica, sociale e civile del Paese”.
A livello nazionale, la dote complessiva del Fondo di Finanziamento Ordinario per il 2026 si attesta a 9,415 miliardi di euro, con un aumento di 25,6 milioni rispetto al 2025 e del 26% rispetto al 2019. Tra le novità previste per il 2026 figura l’introduzione di una misura specifica dedicata al finanziamento di progetti strategici elaborati direttamente dai singoli atenei.



