Prosegue il piano di rafforzamento del personale sanitario destinato alle strutture del Servizio sanitario regionale della Calabria. Dopo le recenti selezioni avviate per infermieri e operatori sociosanitari, Azienda Zero ha emanato nuovi avvisi dedicati al reclutamento di dirigenti medici in diverse discipline. L’iniziativa mira a sostenere le aziende sanitarie e ospedaliere della regione, rispondendo all’esigenza di coprire i posti vacanti negli organici.
Sei specializzazioni coinvolte nei nuovi bandi
Le procedure appena pubblicate riguardano il reclutamento di 111 dirigenti medici suddivisi in sei ambiti specialistici. L’impegno più consistente riguarda la ginecologia con 38 posti disponibili, seguita dalla nefrologia con 29 posizioni e dalla psichiatria con 26. Completano il quadro 7 posti per l’endocrinologia, 3 per la chirurgia vascolare e 3 per la medicina dello sport. Come previsto dalle normative per il reclutamento nel settore sanitario, le selezioni concorsuali saranno precedute da appositi avvisi di mobilità.
Riaperti i termini per il reclutamento di 45 ortopedici
Accanto ai nuovi bandi, l’ente di governance regionale ha disposto la riapertura dei termini per il concorso destinato alla copertura di 45 posti di ortopedico. La procedura, inizialmente pubblicata il 30 giugno con scadenza al 29 luglio, è stata prorogata per ulteriori 30 giorni a causa del numero limitato di domande pervenute.
Nella delibera ufficiale viene evidenziato che “il numero complessivo delle candidature presentate per la procedura di mobilità e per la procedura concorsuale risulta inferiore al fabbisogno complessivo”. Per questo motivo, l’ente ha ritenuto “opportuno procedere alla riapertura dei termini al fine di garantire la massima partecipazione e favorire la copertura del fabbisogno espresso dalle aziende del servizio sanitario regionale”.
Sommando i 111 posti delle nuove selezioni alle 45 posizioni per ortopedici, le procedure complessive arrivano a 156 unità, confermando le difficoltà del territorio nel reperire un numero sufficiente di specialisti per garantire la continuità dei servizi.



