Il dramma di Ornella e il profondo cordoglio verso la famiglia e i suoi giovani figli riaprono il dibattito sulle misure di prevenzione e sul ruolo della rete istituzionale nel contrasto alla violenza sulle donne. La consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, interviene sulla vicenda sollecitando una presa di posizione chiara da parte delle Istituzioni per affrontare l’emergenza in maniera strutturale e risolutiva, con l’obiettivo di portare direttamente in Parlamento le istanze provenienti dai territori.
La necessità di un cambio di passo immediato trova riscontro nei numeri emersi dall’osservatorio regionale, secondo cui l’indice dei femminicidi registrato in Calabria nel 2024 ha superato la media nazionale. Un quadro complesso che, sia a livello locale sia su scala nazionale, spinge a riconsiderare il ruolo strategico della formazione e dell’educazione fin dalla giovane età.
Il nodo dell’educazione sessuo-affettiva e il consenso informato
Nel merito del dibattito nazionale, Madeo invita il Governo a rivedere l’orientamento attuale riguardo all’introduzione dell’educazione affettiva e sessuale all’interno degli istituti scolastici. Secondo la consigliera, l’esclusione di tali tematiche nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie rischia di rivelarsi anacronistica. Parallelamente, le disposizioni relative al consenso informato preventivo per le attività scolastiche ed extrascolastiche nelle scuole medie e superiori rappresentano un elemento critico per l’efficacia dei percorsi formativi.
La questione si inserisce nel contesto della raccolta firme in corso per il referendum abrogativo del consenso preventivo dei genitori. Un passaggio che evidenzia anche le difficoltà operative per gli istituti scolastici, chiamati a gestire la partecipazione alle attività nel caso in cui singoli genitori si dicano contrari.
Progetti regionali su empatia e rispetto del prossimo
In attesa di definire il quadro normativo generale, la proposta avanzata per il territorio calabrese punta sull’avvio immediato di progetti dedicati all’educazione alla non violenza, all’empatia e al rispetto reciproco. L’obiettivo indicato è quello di attivare a ogni livello istituzionale gli strumenti necessari per promuovere una trasformazione culturale non più procrastinabile.



