Una serata inaugurale segnata dalla tensione e dal pericolo a Bivongi, dove un gesto sconsiderato ha colpito uno degli eventi storici e identitari del territorio. Lungo la carreggiata che conduce al paese, l’asfalto è stato teatro di un’azione deliberata: l’inserimento di chiodi fissati volutamente sulla strada ha provocato danni materiali a numerosi automobilisti e generato forti rischi per la sicurezza pubblica in un momento di grande affluenza.
La reazione delle istituzioni e le parole di Salvatore Cirillo
Di fronte a quanto accaduto, la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, ha espresso netto sdegno per un episodio che mira a colpire una manifestazione frutto del lavoro collettivo dell’Amministrazione comunale, delle associazioni locali e dell’intera cittadinanza, manifestando al contempo piena vicinanza alla sindaca Graziella Zaffino e alle persone coinvolte.
L’episodio viene letto come un tentativo di frenare la crescita e la promozione turistica della zona. Nelle parole del presidente Cirillo: “Colpire una manifestazione storica, costruita attraverso l’impegno dell’Amministrazione, delle associazioni e di tanti cittadini, significa tentare di danneggiare un territorio che vuole crescere, farsi conoscere e creare nuove opportunità di sviluppo. La Presidenza del Consiglio regionale ha sostenuto con convinzione il Mercato della Badia, riconoscendone il valore culturale, identitario e turistico, e continuerà a essere vicina alle iniziative capaci di valorizzare le nostre comunità e le loro energie migliori”.
La seconda serata e la risposta del territorio
Nonostante il grave atto intimidatorio, la manifestazione prosegue con il secondo appuntamento in programma. L’obiettivo comune è trasformare un momento di criticità in una prova di coesione sociale, come evidenziato dal presidente del Consiglio regionale: “Oggi il Mercato della Badia prosegue con la sua seconda serata. L’auspicio è che dal territorio e dai visitatori arrivi una risposta forte attraverso una partecipazione ancora più ampia. Essere presenti significa stare al fianco di Bivongi, sostenere il lavoro di un’intera comunità e dimostrare che un gesto tanto irresponsabile non può fermare la voglia di crescere e di raccontare il volto migliore della nostra Calabria”.



