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Violenza di genere, basta parole: dalla Calabria 4 milioni per proteggere e dare lavoro alle donne

Di fronte all’incessante emergenza legata ai femminicidi e alla violenza di genere, la Regione Calabria sceglie di rispondere con atti concreti, pianificando una serie di interventi finanziari volti a rafforzare l’intera rete territoriale di protezione e supporto. L’assessore al Welfare e alle Pari opportunità, Pasqualina Straface, ha delineato la strategia dell’ente evidenziando le risorse effettivamente messe in campo, concordate attraverso il Tavolo regionale con i gestori dei servizi autorizzati.

L’ossatura del piano poggia sulle risorse del DPCM 2024, che destinano oltre un milione di euro al potenziamento dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio regionali. A questi fondi si affianca una misura specifica di 250.800 euro per sostenere le donne con disabilità, spesso esposte a un maggior rischio di invisibilità, e oltre 300 mila euro rivolti alla prevenzione nelle scuole per l’anno scolastico 2025-2026, puntando sull’educazione all’affettività e al rispetto. Inoltre, 350 mila euro di risorse regionali per il 2025 andranno a tutela dei minori vittime di violenza assistita.

Il punto di svolta del programma risiede nel superamento della sola fase di protezione emergenziale. Attraverso il progetto “Donne Libere”, finanziato con 3,486 milioni di euro a valere sul PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, la Regione promuove l’inclusione attiva e l’occupabilità delle vittime. L’obiettivo dichiarato dall’assessore Straface è consentire un reale affrancamento economico e lavorativo, evitando che la mancanza di alternative costringa le donne a tornare in contesti familiari tossici o pericolosi.

La roadmap per i prossimi mesi prevede a settembre l’avvio della programmazione triennale legata al DPCM 2025, integrando interventi mirati all’autonomia abitativa e percorsi formativi sia per le donne assistite sia per le operatrici delle strutture. Contestualmente, è stato pubblicato un avviso pubblico per l’apertura di nuovi Centri Antiviolenza con scadenza il 30 settembre, finalizzato a rendere la rete di protezione sempre più capillare ed efficiente sull’intero territorio calabrese.