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Carcere di Rossano, il senatore Rapani incontra i vertici dell’istituto per affrontare il nodo organici e sicurezza

La necessità prioritaria di adeguare la pianta organica della Polizia penitenziaria alle reali esigenze della Casa di reclusione di Rossano è emersa con chiarezza durante il vertice tra il senatore Ernesto Rapani, il direttore dell’istituto Salvatore Trieste e il comandante in missione Domenico Montauro, svolto alla presenza del segretario generale aggiunto del SAPPE Giovanni Battista Durante.

Il confronto è stato promosso a seguito dei 14 episodi di aggressione registrati all’interno della struttura dal 16 marzo a oggi. L’analisi si è focalizzata sulla sicurezza, la prevenzione dell’ingresso di stupefacenti e cellulari, la continuità dell’assistenza sanitaria e il proseguimento delle attività trattamentali. La struttura presenta criticità legate alla presenza di sezioni per reati di terrorismo e a un alto tasso di fragilità, con circa il 40% dei detenuti che manifesta problemi psicologici e un’analoga percentuale con dipendenze.

Controlli, interventi strutturali e richieste al Governo

«A seguito degli avvenimenti registrati nella Casa di reclusione di Rossano ho ritenuto opportuno incontrare il direttore e il comandante per capire quale contributo possiamo offrire ed evitare il ripetersi di questi episodi. La questione principale riguarda la carenza di personale», dichiara Rapani, spiegando che la pianta organica appare sottodimensionata rispetto alla complessità dell’istituto. «È necessario garantire con continuità l’assistenza sanitaria e psichiatrica, superando le difficoltà legate alla disponibilità di professionisti e specialisti dell’Azienda sanitaria provinciale. La gestione di persone con disturbi psichiatrici o dipendenze richiede competenze adeguate e una presenza stabile, non interventi soltanto a chiamata», prosegue il senatore.

Sul piano della sicurezza sono stati intensificati i controlli sui pacchi con l’impiego delle unità cinofile per contrastare l’ingresso di cocaina, hashish e telefoni, con l’ipotesi di installare sistemi di schermatura. Sul fronte strutturale sono stati affidati i lavori per i gabbiotti, il campo sportivo e le nuove postazioni di sorveglianza, oltre alla centralizzazione della gara per le prese d’aria delle sentinelle e la prossima apertura dello spaccio interno. Proseguono parallelamente le attività trattamentali, tra cui laboratori di falegnameria, muratura, ceramica e teatro.

«Quello di oggi è stato un incontro positivo e improntato alla collaborazione. Ho dato la mia disponibilità a intervenire per quanto di competenza, distinguendo le questioni risolvibili subito da quelle che richiedono tempi medi o più lunghi», aggiunge Rapani, confermando l’intenzione di sollecitare il Ministero della Giustizia per destinare a Rossano almeno 20 nuove unità al termine del corso di ottobre. «La distribuzione del personale in Calabria deve avvenire in modo equilibrato, senza creare squilibri tra gli istituti. Rossano ha bisogno nell’immediato di almeno venti unità aggiuntive», conclude il senatore, evidenziando la necessità di intervenire nella prossima legge di bilancio per ampliare formalmente le piante organiche.

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