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Contrade e frazioni a Cosenza , la denuncia di Mancini: «Cittadini isolati due volte, senza strade e trasporti»

A Cosenza ci sono cittadini isolati due volte: da strade ridotte a mulattiere e dalla mancanza del trasporto pubblico. È quanto accade a Mussano Superiore, Badessa di Mussano e Piscopani, dove mobilità e sicurezza non sono più garantite. La denuncia arriva da Giacomo Mancini, della Direzione del Partito Democratico della Calabria, a margine di un sopralluogo effettuato nelle zone periferiche della città.

Il quadro emerso dalla verifica sul campo descrive una rete viaria segnata dall’incuria. Buche, carreggiate dissestate e strette, vegetazione incontenibile, rifiuti abbandonati e assenza di protezioni adeguate rendono complessi anche gli spostamenti quotidiani. Particolarmente critica risulta la situazione dell’arteria che collega Badessa di Mussano a Mussano Superiore, dove lo spazio ristretto rende difficoltoso l’incrocio tra due veicoli.

Rischi per la sicurezza e i soccorsi

Le criticità strutturali delle strade non limitano soltanto la circolazione degli automobilisti, ma rappresentano un ostacolo concreto per l’incolumità pubblica.

«Queste condizioni non mettono a rischio soltanto gli automobilisti, ma ostacolano anche il passaggio di un’ambulanza, di un’autobotte o di un mezzo dei Vigili del fuoco. Quando una strada non garantisce un accesso agevole ai soccorritori, il problema non è più soltanto quello della manutenzione: diventa una questione di sicurezza pubblica», afferma Mancini.

A questo scenario si somma il disservizio legato alla mobilità urbana. Stando alle segnalazioni dei residenti, da diversi mesi gli autobus non raggiungono più regolarmente Mussano Superiore, Badessa di Mussano e Piscopani. L’interruzione o l’irregolarità del servizio colpisce in modo particolare le fasce di popolazione prive di mezzi propri, come anziani e studenti, proprio in vista dell’imminente ripresa delle attività scolastiche.

La proposta di un Piano comunale per le periferie

L’analisi della situazione attuale porta alla richiesta di un cambio di prospettiva nella gestione del territorio, superando la logica degli interventi d’emergenza per inserire stabilmente le frazioni nei programmi di investimento.

«Vogliamo cambiare il paradigma con cui la città guarda alle sue contrade e alle sue frazioni. Non più zone marginali da ricordare soltanto quando emerge un’emergenza, ma parti centrali della città, da inserire stabilmente nella programmazione, nei servizi e negli investimenti», dichiara ancora l’esponente del Partito Democratico.

Il progetto delineato prevede l’adozione di un Piano comunale per le contrade e le frazioni, da elaborare in confronto diretto con i cittadini. La prima fase operativa consisterebbe in una ricognizione tecnica delle strade per verificare lo stato dell’asfalto, dell’illuminazione, delle barriere di sicurezza, del deflusso delle acque e della vegetazione. Sulla base della mappatura verrebbero definiti tempi, priorità e risorse finanziarie all’interno di un programma pubblico e verificabile, orientato alla manutenzione ordinaria e preventiva.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l’ipotesi di riorganizzazione include l’impiego di mezzi di dimensioni ridotte, l’attivazione di servizi a chiamata e la pianificazione di corse coordinate con gli orari delle scuole e dei luoghi di lavoro.

«Non vogliamo più interventi occasionali dopo le proteste, ma manutenzione programmata, trasporti adeguati e servizi garantiti. Faremo di contrade e frazioni una priorità dell’azione amministrativa, perché sono Cosenza e meritano stessa attenzione, stessi servizi e stessi diritti», conclude Mancini.