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Il Teatro delle Persone compie dieci anni: Enzo Cordasco porta la tragedia e il sacro tra i borghi della Calabria

In questo 2026, il Laboratorio POLIS Teatro e Comunità festeggia un decennio di incessante attività sotto la guida del regista, drammaturgo e ricercatore in Arti dello Spettacolo Enzo Cordasco. Nato a Francavilla Marittima ma attivo in tutta Italia, il regista ha ideato con docenti, medici e artisti un progetto fondato sul Teatro delle Persone, volto a riproporre i grandi classici e la cultura nei borghi storici e nei siti archeologici della Calabria settentrionale, tra la Sibaritide, l’Alto Ionio cosentino e il Pollino. Nel corso di questo lungo itinerario artistico sono andati in scena capolavori del calibro de Le Troiane, Ecuba, Le Baccanti ed Elena di Euripide, Antigone ed Elettra di Sofocle, la trilogia dell’Orestea di Eschilo, oltre a toccare le eroine greche di Marguerite Yourcenar in Fuochi e l’impegno sociale de Le Supplici di Lampedusa.

Il 2026 ha visto il ritorno del mito classico attraverso lo spettacolo Medea. Amore che non uccide, una rielaborazione profonda che intreccia il testo euripideo alla Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro (di cui ricorrono i 70 anni dalla morte), a Materiali per Medea di Heiner Müller e alla prospettiva di Christa Wolf, dove la protagonista viene scagionata dalla morte dei figli, imputata invece all’odio dei corinzi. L’opera affronta così il tema drammaticamente attuale dello straniero, del rifiuto e delle dinamiche migratorie. Il tour estivo ha debuttato il 4 agosto nella Villa Comunale di Francavilla Marittima con il patrocinio del Comune guidato dal Sindaco Bonifacio Mauro, per poi fare tappa il 6 agosto al Giardino degli Aranci di Cassano Ionio grazie alla collaborazione dell’Assessore alla Cultura Ottavio Marino, il 9 agosto alla suggestiva Grotta delle Ninfe di Cerchiara di Calabria e il 26 agosto nel borgo arbereshe di Civita, sostenuto dal Sindaco Tocci e dalla Pro Loco con Flavia D’Agostino.

In parallelo, nell’anno dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ha preso il via un secondo filone dedicato al Teatro Sacro, basato sul libro di Cordasco Tue so’le laude. Melologo su Francesco d’assisi (Edizioni Era Nuova). La rappresentazione è stata accolta nella maestosa cornice del Santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria, sul monte Sellaro, promossa dalla Fondazione Santa Maria delle Armi presieduta da Sandra Francomano, con la Vice Francesca Zecca e la partecipazione del Sindaco Giuseppe Ramundo. Successivamente, la forma del melologo ha fatto tappa a Trebisacce presso la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, dove la parola si è fusa con i canti francescani eseguiti dal Coro Polifonico a tre voci miste diretto dal Maestro Loredana Bastanza e accolto dal Parroco Don Pasqualino Zipparri.

Ad affiancare Cordasco in questo intenso viaggio culturale è stato un ensemble affiatato di interpreti composto da Angela Lo Passo, Rossana Lucente, Angela Italiano, Giovanni D’Aversa, Olaf Bello, Gloria Galizia, Minella Bloise, Tanino Scutari, Sonia Spagnuolo, Nicole Rende e Mirella Franco. Con una solida formazione accademica in Arti dello Spettacolo, Lettere Moderne e Antropologia, Cordasco – autore di saggi, sillogi poetiche e letteratura di viaggio – continua a dividersi tra Perugia e diverse regioni italiane, intrecciando relazioni con teatri, musei e istituzioni per fare del teatro un prezioso strumento di comunità.