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Invecchiamento attivo e memoria storica: a Falconara Albanese la nuova tappa del progetto “Non più soli”

Calorosa accoglienza a Falconara Albanese per la presentazione di “Non più Soli e… Memorie in Cammino”, il progetto pilota dedicato agli over 65 ideato dall’ATS 2 Cetraro – Paola e gestito dalla Cooperativa Sociale ‘Il Raggio Verde’ per contrastare l’isolamento e valorizzare la terza età.

Nel borgo arbëreshë del Tirreno cosentino, la comunità si è riunita in piazza Giorgio Castriota Skanderbeg raccontando la propria storia attraverso manufatti in legno, cesti in vimini e pizzi all’uncinetto. Un patrimonio artigianale che diventerà il cuore pulsante delle future attività locali.

L’impegno delle istituzioni e dei tecnici

All’incontro sono intervenuti rappresentanti istituzionali ed esperti dell’équipe di progetto:

  • Giuseppe Porco (Sindaco): Ha evidenziato come gli anziani rappresentino le radici e la memoria storica fondamentale della comunità.

  • Arianna De Bartolo (Vicesindaca e Assessora alle Politiche Sociali): Ha ribadito la necessità di superare la visione dell’anziano come mero assistito, valorizzandone competenze e tradizioni.

  • Marianna Andreoli (Assistente sociale referent): Ha illustrato gli obiettivi, ponendo l’accento sulla prevenzione della solitudine emotiva e relazionale.

  • Silvia Corvese (Educatrice e team leader): Ha spiegato che il progetto sarà sartoriale, adattandosi ai bisogni specifici di ciascuno dei nove comuni dell’ATS 2.

  • Leon Vulpitta (Musicoterapeuta): Ha mostrato come il suono e la musica possano riattivare la memoria e trasformare l’isolamento in socialità.

  • Emanuela Sassone (Presidente Cooperativa ‘Il Raggio Verde’): Ha sottolineato l’importanza della rete tra associazioni, Pro Loco e parrocchie per valorizzare le peculiarità locali.

Un nuovo centro per la comunità

In vista dell’avvio operativo dei laboratori, l’amministrazione comunale ha annunciato la prossima apertura di una sede interamente dedicata alle attività per la terza età. L’obiettivo è creare uno spazio permanente in cui custodire le tradizioni — dal recupero dei mestieri manuali alla preparazione della pasta fatta in casa — e favorire il dialogo intergenerazionale.