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Chirurgia all’Ospedale di Soverato: reparto operativo ma resta il nodo del personale

L’operatività del reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Soverato rimane garantita, offrendo un sospiro di sollievo alla comunità e all’intero territorio circostante. La risoluzione delle criticità, tuttavia, giunge soltanto al culmine delle emergenze, riproponendo la questione della carenza strutturale di organico che affligge la sanità locale.

La pressione sui professionisti della salute

La continuità dei servizi poggia spesso sul continuo impegno di medici e infermieri, chiamati a sostenere turni complessi per sopperire alle lacune del sistema. L’impiego reiterato di straordinari, prestazioni aggiuntive e contratti libero-professionali rappresenta un meccanismo tampone che rischia di trasformare l’eccezione in norma.

“Il mantenimento dell’operatività del reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Soverato è certamente una buona notizia per i cittadini e per tutto il comprensorio. Ma resta un dato oggettivo che non possiamo ignorare: è assurdo arrivare ancora una volta a risolvere i problemi solo quando esplodono, soprattutto quando le criticità legate alla carenza di personale erano conosciute da tempo”, dichiara il consigliere regionale Ernesto Alecci.

“Non si può sempre e solo contare sulla dedizione di medici e infermieri che già fanno un lavoro utilissimo alla comunità, tra mille problemi e con tanto spirito di sacrificio. Il personale sanitario dovrebbe essere libero da ulteriori stress per fare al meglio il proprio fondamentale lavoro, senza preoccuparsi anche di sopperire alle carenze strutturali del sistema”, aggiunge Alecci.

L’ipotesi del ricorso alle graduatorie esistenti

Per garantire stabilità senza attendere il completamento dei concorsi a tempo indeterminato, l’attenzione si sposta sulle graduatorie concorsuali ancora valide. L’impiego di idonei per incarichi a tempo determinato costituisce un percorso già tracciato in altre realtà della regione, come dimostra la recente procedura dell’ASP di Vibo Valentia per il reclutamento di 70 infermieri.

“Nelle more delle assunzioni a tempo indeterminato, credo sia necessario verificare subito la possibilità di utilizzare le graduatorie già vigenti per incarichi a tempo determinato. Non sarebbe una soluzione eccezionale, in Calabria è già accaduto: l’ASP di Vibo Valentia ha attivato una procedura straordinaria per 70 infermieri a tempo determinato, mentre altre aziende sanitarie hanno utilizzato strumenti analoghi per far fronte alle carenze di personale”, prosegue Alecci.

La necessità di una visione a lungo termine

L’obiettivo primario rimane il superamento della logica emergenziale attraverso interventi tempestivi, volti a evitare il rischio di nuove sospensioni delle attività ospedaliere.

“Se esistono graduatorie pubbliche e personale disponibile, perché aspettare la sospensione o, peggio, la chiusura di un reparto o di una struttura prima di intervenire? Serve programmazione, non una continua rincorsa alle emergenze. Io continuerò a vigilare e ad avanzare proposte per la soluzione dei problemi e, se necessario, a denunciare con forza storture e gestioni poco efficienti”, conclude Alecci.