Un itinerario di 88 chilometri, da Tiriolo a Serra San Bruno, ha fatto da cornice alla seconda edizione della Ciclovia della Salute. La manifestazione, dedicata allo sport, al benessere e alla sostenibilità ambientale, si è svolta nel fine settimana in concomitanza con la Settimana europea della Mobilità sostenibile 2026. L’iniziativa ha offerto un’opportunità di scoperta del patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale dei luoghi interessati, coinvolgendo direttamente quattro comuni del territorio del Gal Serre Calabresi: Caraffa, Girifalco, Squillace e Chiaravalle Centrale.
Ogni sosta ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della prevenzione e dell’importanza di uno stile di vita attivo. Nel corso degli appuntamenti è stata promossa un’informazione mirata sulla prevenzione del tumore del colon, promuovendo al contempo l’accoglienza delle comunità locali e trasformando l’attività sportiva in un veicolo di promozione territoriale. L’evento è stato promosso dalla Regione Calabria nell’ambito della Ciclovia dei Parchi della Calabria, in sinergia con istituzioni e realtà sociali. Tra i principali partner figurano le associazioni Onco Med e Pedalatori Seriali, affiancate dai Gal Dei Due Mari, Serre Calabresi e Terre Vibonesi.
La carovana dei ciclisti è stata accompagnata lungo il percorso da rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni partner, tra cui l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, presente alla partenza, il dirigente del Settore Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria Giovanni Aramini e Teresa Gualtieri in rappresentanza della Federazione Italiana dei Club e Centri Unesco, insieme ai rappresentanti delle amministrazioni locali e delle comunità dei vari centri.
Le tappe nei comuni del comprensorio: tra accoglienza, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche
Nel comune di Caraffa, centro di tradizione arbëreshë, l’Amministrazione comunale ha accolto i partecipanti offrendo un coupon per una consumazione presso un esercizio locale, con il supporto della Pro loco e la presenza della comunità cittadina.
A Girifalco, tappa centrale della prima giornata, l’Amministrazione comunale, la Pro loco e l’Avis hanno accolto i cicloamatori distribuendo brik di acqua per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’idratazione e sul valore della donazione di sangue e plasma. Il gruppo dei partecipanti è stato poi scortato fino a Squillace dall’associazione Girifalco in Bici. Durante la sosta, il Gal Serre Calabresi, rappresentato dal direttore Carolina Scicchitano e dal personale dell’Ufficio di Piano, ha organizzato una degustazione di prodotti tipici in collaborazione con le aziende Salumificio Iozzo di Chiaravalle, Amacalabro – Prodotti Tipici Calabresi e Olio Bova di Amaroni.
La prima giornata, sviluppatasi su un tragitto di 43 chilometri, si è conclusa con l’arrivo e la visita al Castello normanno di Squillace. Il giorno successivo, prima della ripartenza dalla piazza della Cattedrale di Squillace, è stato consegnato al dirigente Aramini un piatto di ceramica graffita, simbolo dell’artigianato locale. Il percorso è poi proseguito verso l’entroterra fino a piazza Dante a Chiaravalle Centrale, dove amministratori e cittadini hanno accolto la carovana prima del tratto finale verso Serra San Bruno.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre illustrato il progetto “Ogni lattina vale”, promosso dall’Ente Parchi Marini della Calabria e focalizzato sul riciclo dell’alluminio. Ai Comuni aderenti sono stati consegnati contenitori dedicati alla raccolta delle lattine da posizionare nei centri abitati, con la previsione di una “ricicletta” — una bicicletta realizzata con materiali riciclati — ogni 800 lattine raccolte.
«L’arrivo della Ciclovia della Salute nei quattro comuni del territorio – ha dichiarato il direttore del Gal Serre Calabresi, Carolina Scicchitano – ha restituito un’immagine dinamica e autentica, mostrando come la collaborazione tra i diversi attori locali possa trasformare un passaggio in un’opportunità di incontro e promozione. Dalle produzioni agroalimentari all’artigianato, dal patrimonio storico e culturale alla sensibilizzazione sui temi della salute e dell’ambiente, ogni tappa ha contribuito a comporre un mosaico di identità e risorse, a creare connessioni tra territori e comunità, non solo da attraversare, ma anche da vivere».



