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Topi a scuola a Cirò Marina, il Movimento contesta la Sindaca: «Sulla salute dei bambini non si minimizza»

La segnalazione della presenza di roditori all’interno della scuola Don Bosco ha sollevato forti polemiche a Cirò Marina, portando il Movimento politico Cirò Marina Bene Comune a pretendere risposte immediate e verificabili dall’Amministrazione guidata dalla sindaca Maria Grazia Panebianco. Al centro del dibattito vi è la tutela della salute degli studenti e la necessità di garantire standard igienici rigorosi negli edifici scolastici.

Secondo quanto evidenziato dal Movimento, le prime comunicazioni istituzionali avrebbero ridimensionato la portata del problema parlando genericamente di un singolo animale, una versione che contrasterebbe con le testimonianze raccolte tra le famiglie. I genitori, infatti, avrebbero riferito avvistamenti multipli all’interno della struttura, alimentando la preoccupazione generale e spingendo le forze politiche d’opposizione a chiedere chiarezza sulle verifiche effettuate e sulle procedure di derattizzazione messe in atto.

Il degrado urbano e la manutenzione del territorio

La problematica non riguarderebbe esclusivamente il plesso scolastico, ma si inserirebbe in un contesto più ampio di criticità legate alla manutenzione urbana. Nella nota diffusa dal Movimento viene posta l’attenzione anche sulla situazione di via Libertà, una delle arterie commerciali della cittadina, dove da settimane si registrerebbero cattivi odori persistenti.

Le richieste avanzate comprendono interventi mirati alla pulizia dei canali di scolo, alla rimozione delle erbacce infestanti e alla verifica complessiva dell’efficacia degli interventi di disinfestazione e derattizzazione sull’intero territorio comunale. Per gli esponenti di Cirò Marina Bene Comune, la prevenzione e la cura degli spazi pubblici rappresentano elementi fondamentali per evitare il ripetersi di simili disagi.

La programmazione scolastica e la richiesta di confronto

Un ulteriore nodo critico sollevato riguarda la pianificazione in vista della ripresa delle attività didattiche. La manutenzione degli edifici e la sicurezza degli ambienti scolastici vengono definite scadenze prevedibili che non dovrebbero dipendere esclusivamente dalle segnalazioni tardive dei cittadini, ma da una programmazione preventiva puntuale.

Nel tracciare un bilancio dei primi cento giorni della nuova Amministrazione, il Movimento ha inoltre sollecitato un dibattito ufficiale in Consiglio comunale per analizzare le criticità emerse, definire le priorità future e instaurare un confronto basato su dati certi e responsabilità amministrative definite.