HomeAttualitàDisabilità e neurodivergenze, svolta nei servizi...

Disabilità e neurodivergenze, svolta nei servizi regionali: in arrivo 20 Centri Polivalenti in Calabria

Una presa in carico globale, personalizzata e centratam sull’approccio bio-psico-sociale per superare la frammentazione delle prestazioni sanitarie e restituire centralità alla persona. Con l’ufficializzazione dell’avviso pubblico sul portale Calabria Europa, la Regione Calabria ha presentato la misura strategica “Centri Aperti. Vite Libere.”, finalizzata all’avvio e al potenziamento di 20 Centri Polivalenti distribuiti su tutto il territorio regionale.

L’iniziativa è stata illustrata durante una conferenza stampa tenutasi presso la Sala Verde della Cittadella Regionale a Catanzaro, con un tavolo di lavoro che ha visto la partecipazione dei vertici dipartimentali e dell’assistenza tecnica. All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni regionali, degli Ambiti Territoriali Sociali, delle Aziende Sanitarie Provinciali, dei Comuni, del Terzo Settore e delle associazioni di categoria.

Dettagli finanziari e copertura territoriale

L’investimento complessivo per l’attuazione del programma supera i 10,3 milioni di euro (10.300.000 euro). L’assetto organizzativo prevede l’individuazione di 20 macroaree coincidenti con i Distretti sociosanitari regionali. I Comuni capofila saranno chiamati a coordinare le attività coinvolgendo anche le realtà locali minori e i territori dell’entroterra, con l’obiettivo di garantire omogeneità nell’accesso ai servizi.

Il target primario dell’intervento è individuato nella fascia d’età compresa tra i 16 e i 40 anni, fase cruciale coincidente con il termine del percorso scolastico dell’obbligo e il passaggio dai servizi di Neuropsichiatria infantile a quelli dedicati all’età adulta.

Integrazione socio-sanitaria e modello operativo

Il modello gestionale si basa sulla co-progettazione tra Ambiti Territoriali Sociali e Terzo Settore, in integrazione con il personale sanitario fornito dalle ASP per le prestazioni abilitative e riabilitative. Le attività previste all’interno delle strutture semiresidenziali comprendono:

  • Percorsi per l’autonomia abitativa e l’orientamento pre-lavorativo

  • Attività sportive, artistiche, teatrali e informatiche

  • Interventi di parent training e misure di sollievo per i caregiver

  • Collaborazioni con Centri per l’Impiego, istituti di formazione e strutture territoriali

L’impianto dell’intervento mira a strutturare una rete integrata in grado di erogare prestazioni territoriali continue, superando la logica dell’intervento d’emergenza e sostenendo i nuclei familiari nella pianificazione dei percorsi di vita a lungo termine.