Si infiamma lo scontro politico a Palazzo dei Bruzi. L’uscita dalla maggioranza di Francesco De Cicco continua a produrre scosse di assestamento nell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso. Attraverso una nota durissima, il consigliere regionale e leader dei Democratici Progressisti Meridionalisti replica punto su punto alle recenti dichiarazioni del Primo Cittadino, dipingendo il quadro di una giunta ormai al capolinea e segnata da profonde spaccature interne.
«Manutenzione e presenza: risposte concrete solo grazie al nostro lavoro»
De Cicco definisce l’attuale attivismo di Caruso sulle manutenzioni stradali e sui cantieri come un’«improvvisata propaganda tardiva», arrivata solo a pochi mesi dal termine del mandato:
«È singolare assistere, solo dopo la mia uscita dalla maggioranza, a un improvviso interesse per i problemi quotidiani della città dopo anni di disinteresse. Se in questi anni la manutenzione e il decoro urbano hanno dato risposte concrete, lo si deve unicamente alla presenza costante del sottoscritto e della mia squadra sul territorio, che hanno lavorato giorno e notte con le risorse ordinarie.»
Il consiglier regionale rivendica con forza il valore del contatto diretto con i cittadini e dell’ascolto “a domicilio”, respingendo le critiche di chi vorrebbe limitare gli interventi su segnalazione:«Rispondere alle chiamate della gente e presentarsi sul posto è un dovere e un atto di responsabilità, l’unico vero argine al vuoto istituzionale di Palazzo dei Bruzi. Tentare di delegittimare chi è sempre stato in mezzo alla gente è solo un goffo tentativo di coprire le proprie inadempienze.»
I conti della politica: «Al ballottaggio decisivo il mio contributo di 4.861 voti»
Nel merito politico ed elettorale, De Cicco accusa il sindaco di avere la “memoria corta”, ripercorrendo le tappe delle amministrative del 2021:
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Primo Turno (2021): La proposta politica di Caruso si fermò a 8.342 voti contro i 13.132 dello sfidante.
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Il Ballottaggio: Il divario fu colmato grazie all’accordo politico con De Cicco, che garantì un apporto decisivo di 4.861 preferenze.
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Le provinciali: De Cicco ricorda inoltre la sconfitta di Caruso alla Presidenza della Provincia come prova di scelte politiche rivelatesi fallimentari.
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«Se oggi Franz Caruso siede su quella sedia non è per un travolgente consenso personale, ma grazie a quell’apporto determinante. Se riteneva che i miei settori presentassero criticità avrebbe dovuto rimuovermi, ma non l’ha fatto perché sapeva chi garantiva l’operatività dell’ente. Sono stato io a fare un atto di coerenza e dignità dimettendomi.»
Frattura a Palazzo dei Bruzi: «Maggioranza in pezzi»
L’analisi di De Cicco si sposta poi sulla tenuta interna della coalizione di governo, evidenziando le recenti tensioni che stanno attraversando la maggioranza:
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La richiesta formale di rimozione del Vicesindaco avanzata dal Presidente del Consiglio Comunale.
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Le contestazioni interne al Partito Democratico sulla permanenza di un assessore in giunta.
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I continui attriti legati al riequilibrio delle deleghe.
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«È la dimostrazione plastica che la linea politica comune è venuta meno, lasciando spazio unicamente a una gestione di sopravvivenza. A meno che Caruso non intenda fare il mero commissario per la normale amministrazione per preservare gli assetti fino al voto, è evidente che Cosenza avverte la necessità di voltare pagina.»
«Continuo il mio impegno da consigliere regionale»
In chiusura, Francesco De Cicco rassicura i propri elettori confermando che il suo impegno per la città proseguirà nell’assise regionale: «Chi ha lavorato con i fatti e con il consenso dei cittadini non ha paura del giudizio della comunità; chi vive di alchimie di palazzo prova a sopravvivere rincorrendo gli ultimi frammenti di potere.»



