Nei borghi calabresi la valorizzazione delle produzioni tipiche e della cultura contadina si trasforma in una leva strategica per il turismo sostenibile e per lo sviluppo dei territori. Dalle castagne del Pollino alla pignata della tradizione, fino al cedro della Riviera dei Cedri, la famiglia Barbieri sarà impegnata in un itinerario di promozione territoriale toccando le località di San Donato di Ninea, Cariati e Santa Maria del Cedro.
Un percorso che punta a mettere in rete risorse agroalimentari, cucina esperienziale e confraternite del gusto, evidenziando come ogni preparazione identitaria e ogni tradizione condivisa possano generare opportunità concrete di attrattività per le comunità locali.
San Donato di Ninea, il ruolo delle castagne nel turismo sostenibile
L’itinerario prenderà il via a San Donato di Ninea, nell’ambito della 35esima Festa d’Autunno – Sagra delle Castagne. Durante il convegno dedicato al turismo sostenibile, l’agrichef Enzo Barbieri affronterà il tema delle produzioni locali intese come risorsa per strutturare offerte turistiche esperienziali in grado di sostenere l’economia locale senza alterare l’identità dei luoghi. A margine dei lavori, è prevista una degustazione di piatti tradizionali a base di castagne, simbolo del patrimonio agricolo del territorio sandonatese.
Cariati, l’incontro tra le confraternite della pignata e degli zafarani cruschi
La tappa successiva vedrà la città di Cariati ospitare la terza edizione de “La Notte della Pignata”, evento promosso dalla omonima Confraternita. La famiglia Barbieri affiancherà la Confraternita degli Zafarani Cruschi del Pollino, sottolineando la collaborazione tra le diverse realtà associative impegnate nella tutela delle radici enogastronomiche regionali. L’iniziativa intende porre l’accento sul valore simbolico e relazionale delle ricette storiche e dei gesti legati alla cultura alimentare calabrese.
Santa Maria del Cedro, la schicchiulata e le connessioni mediterranee
A Santa Maria del Cedro, in occasione della Festa della Raccolta del Cedro 2026 organizzata dal Consorzio del Cedro di Calabria, Enzo e Laura Barbieri presenteranno i tradizionali zafarani cruschi e la schicchiulata, un’antica ricetta di Altomonte che presenta affinità culturali con la dromsa della tradizione arbëreshë e con il cous cous del Nord Africa. La preparazione rappresenta un esempio di integrazione tra culture e di valorizzazione della matrice mediterranea che caratterizza la storia della regione.
Spezzano Albanese, il fagiolo poverello e la memoria contadina
L’articolato programma nei borghi è stato anticipato nei giorni scorsi a Spezzano Albanese, durante la presentazione del libro di Vincenzo Curci dedicato alle tipicità gastronomiche calabresi. In tale sede, insieme ai rappresentanti della Confraternita degli Zafarani Cruschi del Pollino, l’agrichef ha proposto alcuni piatti rappresentativi, tra cui il fagiolo poverello del Pollino abbinato all’olio extravergine d’oliva di nuova produzione, per sottolineare l’importanza della materia prima e della stagionalità nella cucina contadina.



