Cerisano si conferma ancora una volta cuore pulsante della cultura e della ricerca sonora, preparandosi a ospitare la terza edizione del Convegno internazionale di etnomusicologia. Il suggestivo borgo serra un legame sempre più profondo con il patrimonio musicale del bacino euro-mediterraneo, affermandosi come punto di riferimento imprescindibile per studiosi, ricercatori e musicisti di fama internazionale. Quest’anno il valore dell’iniziativa si rafforza ulteriormente grazie alla recente istituzione, da gennaio scorso, del nuovo Polo Tecnologico e di Ricerca per la Musica e l’Audiovisivo proprio a Palazzo Sersale, nato dalla virtuosa sinergia tra il Comune di Cerisano e il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.
Dal 26 al 28 settembre, le storiche sale di Palazzo Sersale si trasformeranno in un vivo laboratorio culturale, accogliendo esperti provenienti da università, conservatori e centri di studio italiani e stranieri. L’evento, curato dall’etnomusicologo coriglianese Innocenzo Cosimo De Gaudio insieme al Conservatorio cosentino diretto da Francesco Perri e sostenuto dai patrocini dei Comuni di Cerisano, Corigliano-Rossano e Cosenza, intende valorizzare la posizione della Calabria come ponte culturale millenario. La tre giorni metterà in luce le radici arcaiche, le prassi esecutive e le affascinanti ibridazioni che legano le tradizioni sonore calabresi ai contesti mediterranei, balcanici e fino al Caucaso, unendo l’organologia e le dimostrazioni dal vivo alle più moderne tecnologie digitali per la documentazione e l’analisi etnomusicologica.
L’appuntamento richiamerà a Cerisano un mosaico eccezionale di competenze, tra antropologi, liutai, costruttori di strumenti tradizionali e professionisti indipendenti, pronti ad animare tavole rotonde, interventi accademici ed esecuzioni musicali. Per la comunità di Cerisano, il convegno rappresenta una fondamentale conferma del percorso di valorizzazione territoriale intrapreso negli ultimi anni attraverso festival e rassegne di alto profilo. All’interno di Palazzo Sersale, la memoria storica del borgo e la ricerca d’avanguardia si incontrano, proiettando Cerisano al centro della scena scientifica e culturale internazionale.



