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Trasporto pubblico a Cosenza, l’opposizione esulta per il passaggio a CO.ME.TRA. ma attacca la giunta Caruso: “Servono chiarimenti sul fallimento di Amaco”

L’esito della vicenda legata al trasporto pubblico locale della città di Cosenza segna un punto di svolta atteso da tempo. Con il passaggio formale delle attività da AMACO alla società CO.ME.TRA., le corse dei mezzi di linea riprendono regolarmente, scongiurando l’interruzione di un servizio essenziale per i cittadini. L’aspetto di maggiore rilievo riguarda la tutela occupazionale, dal momento che la procedura di licenziamento collettivo è stata neutralizzata e l’intero personale del comparto mobilità trova riassunzione presso la nuova entità gestrice.

La risoluzione della vertenza è giunta a seguito delle determinazioni comunicate dall’assessore regionale ai Trasporti, Gianluca Gallo, che ha confermato il riassorbimento degli operatori e l’avvio delle attività gestionali della nuova compagine. L’intesa raggiunta consente di restituire tranquillità alle famiglie dei lavoratori coinvolti, ponendo fine a una fase di prolungata incertezza e garantendo la continuità operativa del trasporto su gomma nel territorio comunale.

Il ruolo della Regione e il richiamo alle responsabilità politiche

L’articolato processo che ha condotto alla salvaguardia dei livelli occupazionali ha visto il coinvolgimento diretto delle istituzioni regionali e dei vertici aziendali. L’opposizione consiliare ha inteso evidenziare come il risultato sia il frutto dell’azione condotta dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dall’assessore Gianluca Gallo e dal Presidente di CO.ME.TRA., Vercillo. Nella ricostruzione offerta dai gruppi di minoranza, la tutela della forza lavoro rappresentava un atto dovuto sul piano istituzionale per evitare un impatto sociale devastante sulla comunità cittadina.

Nonostante il soddisfacimento per il ripristino delle linee e la salvaguardia dei contratti, il quadro generale rimane segnato dalla vicenda societaria di AMACO. Il collasso della storica azienda municipalizzata rappresenta un passaggio critico per la gestione dei servizi pubblici cittadini, riaprendo il dibattito sulle decisioni amministrative che ne hanno determinato il dissesto e la successiva cessazione delle attività.

La ricostruzione degli eventi storici e la data del 16 maggio 2022

L’analisi dell’opposizione retroagisce fino alle fasi cruciali che hanno preceduto la crisi definitiva dell’azienda di trasporto. Al centro delle contestazioni figura la giornata del 16 maggio 2022, momento individuato come determinante per i successivi sviluppi concorsuali. In quella circostanza, secondo la ricostruzione fornita dai consiglieri di minoranza, l’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso avrebbe sollecitato la presidenza di AMACO a rinunciare alle pretese creditorie vantate nei confronti dell’ente comunale.

Tale rinuncia, formulata a fronte di un impegno di ricapitalizzazione che non ha poi trovato concreta attuazione, avrebbe provocato la progressiva erosione dell’intero capitale sociale. L’azzeramento delle risorse patrimoniali ha così segnato il destino della società pubblica, spingendola irreversibilmente verso la procedura fallimentare e la conseguente liquidazione dei beni e dei servizi gestiti.

La richiesta di un Consiglio comunale ad hoc e il nodo degli ausiliari del traffico

Alla luce delle criticità emerse nel corso dell’intera vicenda, i gruppi consiliari di minoranza sollecitano la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere dall’amministrazione in carica una relazione dettagliata sulle cause strutturali e gestionali che hanno portato al dissesto di AMACO. Nel corso del confronto dovranno essere illustrati anche i costi economici e sociali ricaduti sulla collettività, unitamente alle determinazioni che l’ente intende adottare per prevenire il ripetersi di analoghe crisi aziendali.

Accanto all’assetto del trasporto di linea, resta da definire il percorso amministrativo relativo al personale precedentemente impiegato come ausiliario del traffico. La conclusione delle procedure di competenza dell’esecutivo comunale consentirà il reintegro di tali figure e il ripristino del controllo sulle aree di sosta a pagamento. I rappresentanti dell’opposizione intendono mantenere alta l’attenzione sull’evolversi dell’iter e sul successivo accertamento delle responsabilità gestionali.

La nota è stata redatta e sottoscritta dai consiglieri comunali di Cosenza appartenenti ai gruppi di opposizione: Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro.